Centri Giovanili in rete: il progetto della Provincia di Modena

campo_estivo_dibattitoI centri di aggregazione giovanile sono “luoghi in cui i giovani tra i 12 e i 25 anni si incontrano e si intrattengono per sviluppare competenze in attività di tipo creativo, culturale, ludico, sportivo, d’informazione e formazione, finalizzate alla promozione dell’agio, alla prevenzione del disagio e alla promozione di buone pratiche sociali, civiche e ambientali”. Per introdurre i protagonisti di questo numero di Youngernews, ossia il progetto “Sviluppo in rete dei centri giovani della Provincia di Modena”, abbiamo preso in prestito la definizione di CAG presente sulla Carta di Intenti della rete comunale dei Centri di Aggregazione Giovanile.

Le origini e i temi

Il contesto nel quale è stato concepito il progetto è quello di una società in piena crisi economia e sociale, dove i CAG svolgono ancora un ruolo centrale nella formazione e nell’orientamento dei giovani.
Conosceremo i temi, le azioni e i soggetti coinvolti.  Obiettivo comune? Fare rete e mettere a sistema le proprie esperienze in tema di politiche giovanilivalorizzare i centri giovanili attivi e favorire un confronto e uno scambio di buone prassi tra di essi.

Dalla prevenzione primaria, tesa a ridurre il fenomeno dei NEET, ai percorsi educativi che coinvolgono famiglie e mondo della scuola. Protagoniste anche la cultura e la creatività, i temi dell’aggregazione e della gestione del tempo libero. Infine partecipazione, cittadinanza attiva, informazione e orientamento.

I giovani, protagonisti dei Centri di Aggregazione Giovanile

Nell’ambito del macro progetto “Sviluppo in rete dei Centri Giovani”, il Comune di Modena ha scelto di valorizzare il contributo di giovani già impegnati da tempo nei centri di aggregazione promuovendo un progetto ad hoc intitolato “Giovani Protagonisti”. Sono stati coinvolti sette ragazzi tra i 21 e i 25 anni, individuati dai diversi centri. Da febbraio a luglio 2015, oltre a partecipare attivamente alle iniziative in programma nei centri, hanno anche seguito un percorso formativo coordinati da una giovane tutor.
All’iniziativa hanno aderito quasi tutte le realtà componenti il Tavolo dei Centri di Aggregazione Giovanile del Comune di Modena. Tra questi: Associazione Animatamente, Associazione Alchemia (Fondazione Ceis), Associazone Gavci, Associazione Il Ponte (Coop Sociale Don Bosco & Co.) e la Cooperativa Girasole. Quest’ultima ha coinvolto ulteriori dieci ragazzi nella progettazione, organizzazione e gestione di una mostra a tema scientifico rivolta a tutta la cittadinanza.

image_giovani_protagonisti_comune_modenaOgni associazione ha proposto attività diverse e selezionato i giovani protagonisti che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi tra di loro, scambiarsi esperienze, focalizzare la loro attenzione sulle attività di Centri giovanili diversi da quello di propria provenienza. La rete dunque come occasione di crescita collettiva.
Dai laboratori artistici, all’organizzazione di un evento, dall’ideazione di attività ricreative e di animazione alla gestione di attività di doposcuola e supporto scolastico. Tante esperienze che si sono rivelate un’opportunità per condividere competenze, punti di forza e fare una riflessione comune su criticità e difficoltà.

Sempre a Modena è stata ridiscussa e rinnovata la “Carta di Intenti” del Tavolo dei Centri di Aggregazione, approvato nella sua prima versione nel 2011.
“I giovani non come oggetti da gestire, ma come persone e cittadini che possiedono capacità da mettere all’opera per contribuire a generare idee e immaginare risposte per affrontare le sfide attuali della convivenza sociale”, si legge nella Carta.
Per questo, se da una parte ci sono le politiche giovanili che devono tenere conto dei macro cambiamenti economici e sociali di ogni città, dall’altra ci sono i Centri, sempre più assunti come antenne sensibili capaci di cogliere domande e bisogni dei giovani. L’obiettivo dei soggetti della rete è far si che chi frequenta questi spazi condivida progetti  e percorsi, si senta parte attiva di una città e “artefice di un progetto di società” al quale potrà contribuire attivamente e con un ruolo specifico.

Volontariato e legalità

Impegno civile e partecipazione giovanile sono stati i temi di principale interesse per il Comune di Carpi e i Comuni dell’Unione campo_estivo_foto_di_gruppoTerre d’Argine. Con la collaborazione dell’Associazione Presidio di Libera “Peppe Tizian” è stato organizzato un campo di volontariato giovanile a Fossato, in Calabria, nella piccola frazione di Montebello Jonico. Hanno partecipato 25 giovani, con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni.

Tra esperienze pratiche e momenti di approfondimento, i partecipanti hanno vissuto una settimana da protagonisti impegnati per una più solida cultura della legalità. Oltre alle iniziative in programma, hanno avuto l’opportunità di partecipare alla marcia “I sentieri della Memoria a ricordo di Lollò Cartisano”, organizzata a Pietra Cappa, in Aspromonte, per omaggiare il fotografo, vittima della violenza della ‘ndrangheta.

Fedeli all’idea che condividendo un’esperienza, essa diventa patrimonio di tutti, sono stati organizzati diversi momenti pubblici di restituzione e presentazione.  Alcuni hanno coinvolto le scuole superiori di Carpi nell’ambito del progetto “A scuola di legalità”, altri si sono svolti presso circoli giovanili come il Kalinka e il Mattatoio. Infine, in occasione della presentazione del “Recital memoriale su Peppe Tizian”, presso l’Auditorium Loria di Carpi, è stato ideato un evento per raccontare alla cittadinanza il senso  dell’esperienza dei volontari al campo di Libera.

L’impegno e l’interesse dell’Unione Terre d’Argine sulla promozione della cultura della legalità è proseguito anche questa estate, con la promozione di un campo a Scampia, nel cuore della Napoli più complessa.

Sport, laboratori e incontri

Un calendario fitto di appuntamenti ha coinvolto i ragazzi del Distretto di Castelfranco. Numerose le visite guidate verso Modena e Bologna, alla scoperta di mostre tematiche e di luoghi come il Museo Ebraico o il Memoriale delle Libertà di San Lazzaro di Savena.

Sono stati organizzati Laboratori sui temi del consumo consapevole e degli stili di vita, laboratori di grafica e web radio, così come altri dedicati all’uso di materiale da riciclo. Molti i ragazzi impegnati in attività sportive  e tornei: dalla pallacanestro al volley, dal calcetto ai giochi da tavolo. E altrettanti sono stati coinvolti invece nella riqualificazione degli spazi di aggregazione, occupandosi della pittura dei muri, delle decorazioni e degli arredi. In alcuni centri sono stati organizzati proiezioni di film con vero e proprio cineforum. Non sono mancati gli incontri con esperti sui temi della legalità, delle opportunità europee e su tematiche più legate alla sfera emotiva e dell’affettività.  Nel distretto di Castelfranco sono state inoltre realizzate delle giornate di sensibilizzazione all’associazionismo, al volontariato e all’importanza del fare rete.

Cittadinanza attiva e azioni antidispersione scolastica

La promozione della cittadinanza attiva tra i giovani, il sostegno scolastico e formativo, la prevenzione del disagio e  la promozione del benessere sono i temi principali delle azioni realizzate nel Frignano, impegnato su queste aree tematiche già da due anni, grazie ai fondi regionali per le politiche giovanili. Un impegno ricco di iniziative raccontate dalla stessa Youngernews nel gennaio 2014.

Nell’anno scolastico 2014/15 sono stati coinvolti nel progetto circa 120 ragazzi, tra i quali ben 12 hanno rivestito il ruolo di peer educator, impegnandosi attivamente in processi di ascolto, supporto e sensibilizzazione di loro coetanei in situazioni di disagio e difficoltà.  I peer sono stati dapprima formati e poi accompagnati durante il loro percorso dalla dottoressa Maria Rignanese, psicologa del progetto.

Significativi i risultati raggiunti al termine del percorso:  è stato garantito un supporto valido ad adolescenti che stavano attraversando momenti di disagio, è migliorata la qualità delle relazioni all’interno delle classi, con un aumento delle occasioni di condivisione e di confronto tra pari. Inoltre molti giovani hanno potuto acquisire maggiore consapevolezza rispetto a problematiche inerenti l’adolescenza o rispetto agli effetti che alcuni comportamenti pericolosi possono avere nello sviluppo della loro personalità.

Presso la scuola media inferiore di Pavullo, in rete con il progetto “Sportelli d’ascolto nelle scuole del Frignano”, con la collaborazione di alcuni insegnanti, sono stati realizzati incontri sulla scelta della scuola superiore, sulle relazioni, sul bullismo e la gestione della rabbia, coinvolgendo ben 22 classi.
I momenti di valutazione del progetto attuati incontrando studenti e insegnanti hanno dato esiti positivi. Il servizio fornito, la possibilità di stimolare confronto fra pari, l’opportunità di approfondire tematiche delicate, sono stati visti come utili e di notevole interesse, tanto da auspicare una prosecuzione nel futuro.

Identità giovanile, intercultura e tematiche di genere

Attivita_Unione_Terre_CastelliFavorire e consolidare l’aggregazione all’interno dei CAG è stata la finalità principale dei Comuni dell’Unione Terre dei Castelli. Una particolare attenzione è stata rivolta alla partecipazione femminile e al tema dell’intercultura attraverso la realizzazione di Laboratori e attività pratiche, che hanno favorito l’incontro e il dibattito tra giovani e operatori, sviluppando anche riflessioni sull’identità giovanile, aspetti di genere e interculturali.

Presso il CAG di Spilamberto è stato realizzato un Laboratorio, aperto a tutta la cittadinanza, sulle tematiche dell’identità di genere, attraverso l’analisi di stereotipi e ruoli di genere nella musica hip hop. Un’esibizione musicale e poi un lungo dibattito, organizzato proprio in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne.
Un approfondimento sulle tematiche di genere e sugli stereotipi nelle relazioni interpersonali è stato realizzato anche per gli operatori nell’ambito delle politiche giovanili e per la famiglia, presso il Centro per le famiglie dell’Unione. L’incontro è servito per sviluppare una riflessione comune, identificare buone pratiche capaci di rispondere alle esigenze progettuali espresse dagli operatori.

locandina_unione_terre_castelliMolti giovani sono stati inoltre coinvolti in vere attività pratiche e creative. Dai Laboratori di sartoria alla realizzazione di Murales, dalla realizzazione dei cup-cakes ai laboratori di espressività teatrale.
Spilla da balia”, “Sotto l’ago, sopra il filo…e dintorni”, “Ago, svago e…fantasia”, sono i nomi dei Laboratori di cucito realizzati nel CAG di Spilamberto, Castelvetrio, Guiglia e Vignola. Tra le partecipanti, spesso, nonne, zie e signore adulte di diversa nazionalità, pronte a trasmettere il loro saper-fare alle giovani partecipanti.  Occasioni inoltre per stare insieme e rafforzare relazioni.

Incrementare la partecipazione delle ragazze, favorire una relazione collaborativa, la valorizzazione reciproca e lo scambio attraverso l’esperienza pratica sono stati gli obiettivi principali degli incontri di espressività teatrale che si sono svolti al CAG Spilamberto e CAG Marano. Spazio alla musica invece al Cag di Guiglia, dove è stato proposto un Laboratorio di chitarra.

Il CAG di Zocca, in collaborazione con la scuola media, ha coinvolto circa 26 ragazzi nella realizzazione di un murales ispirato ai temi della legalità e dell’impegno sociale.  I partecipanti sono stati dapprima coinvolti in appositi incontri di preparazione e progettazione presso il Centro Giovani di Zocca, successivamente il murales è stato realizzato nel cortile della scuola.

Sempre a Zocca, e in contemporanea a Marano e Savignano, i Centri Giovani sono diventati dei veri Laboratori di pasticceria specializzati in decorazione dei dolci.  L’idea è stata portata avanti in risposta ad un interesse espresso dagli stessi giovani ed è stata un’occasione ideale per coinvolgere maggiormente le ragazze, contribuendo al tempo stesso a sviluppare – seppur in modo informale – stimoli inerenti le percezioni e aspettative di ruolo, di competenze e differenze di genere.

Gli studenti delle quarte classi degli Istituti superiori dell’Unione Terre dei Castelli sono stati invece protagonisti di Laboratori di Movimento creativo, un metodo sperimentato per favorire la loro espressività e la comunicazione interpersonale, che poggia le proprie basi teoriche sulla Danza-Movimento-Terapia e sul metodo dell’analisi del movimento.

(MZ @michelazingone )

 Approfondimenti

La parola ai partecipanti
La carta d’identità del progetto
Il sito delle politiche giovanili della Provincia di Modena
La Carta d’Intenti della Rete Comunale dei Centri di Aggregazione Giovanile – Comune di Modena
Il sito dell’Unione Terre d’Argine
La pagina delle politiche giovanili del Comune di Modena
Il sito dell’Unione dei Comuni del Frignano
La pagina Facebook del Presidio Libera “Peppe Tizian”

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