Dalla youngERcard alle cooperative paese

Avviare azioni che, partendo da percorsi di volontariato collegati alla youngERcard, mettano i giovani nelle condizioni di sviluppare il loro futuro professionale nell’ottica di una promozione del loro territorio. Questo, in sintesi, il progetto portato avanti in questi mesi dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese all’interno della più ampia progettualità “Giovani energie per il territorio. Dalla youngERcard alle cooperative paese” finanziata dalla Regione Emilia-Romagna col bando 2014 di legge 14/2008.

Per saperne di più abbiamo incontrato il referente del progetto, Marco Tamarri, responsabile del settore turismo e cultura dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.

11412181_1127668997246693_4584765011031356843_nCom’è nato questo progetto che collega il percorso della youngERcard alla promozione dell’occupabilità giovanile?
A nostro parere è fondamentale stimolare i giovani a impegnarsi in iniziative di volontariato sul proprio territorio, quindi ben venga il percorso della youngERcard. Come Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese abbiamo però cercato di andare oltre offrendo l’opportunità a ragazzi e ragazze di mettere a frutto l’esperienza di volontariato trasformandola in un’opportunità lavorativa per la promozione del nostro territorio. Per noi è infatti prioritario, affinché la montagna non si spopoli ulteriormente, mettere i giovani nelle condizioni di lavorare qui dove sono nati stimolandoli a costituire delle cooperative paese per la valorizzazione del territorio.

Può scendere nel dettaglio: che attività avete promosso con la youngERcard e che collegamento c’è con le cooperative paese?
I volontari del progetto della Youngercard "Semi di cambiamento"Prendiamo il caso di Marzabotto. Qui abbiamo attivato 3 percorsi di volontario collegati alla youngERcard tramite i quali una ventina di giovani hanno fatto diverse esperienze: chi presso l’azienda agricola biodinamica “Al di là del fiume”, chi presso l’infopoint turistico, chi in ambito educativo. Ciò ha permesso a questi giovani di toccare con mano esigenze e potenzialità del nostro territorio, ambiti dove agire a livello lavorativo. Una volta terminato il percorso della youngERcard, ho personalmente presentato loro l’opportunità di costituire una cooperativa paese che si faccia carico di una serie di servizi per il territorio. E ad oggi, a un anno dall’avvio del progetto, ci sono vari giovani interessati a lanciarsi in questa esperienza costituendo delle micro-cooperative: si va dall’ambito agricolo a quello turistico e ricettivo. E il filo conduttore è uno solo: rivitalizzare il territorio e valorizzarlo offrendo servizi alle aziende agricole locale e ai turisti.

Il vostro progetto però non ha riguardato solo Marzabotto, ma l’intera Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese
Esatto per il progetto “Dalla youngERcard alle cooperative paese” ho lavorato sulle due vallate che fanno capo da una parte a Vergato e dall’altra Castiglione dei Pepoli. Nei vari comuni sono stati organizzati incontri per i giovani, ma soprattutto sono andato là dove i giovani si ritrovano – dalle feste paesane ai festival più strutturati – e ho presentato loro l’idea della cooperativa paese.

E che risposta ha avuto?
C’è stato grande interesse da parte dei giovani e voglia di mettersi in gioco. Oltre ai gruppi che stanno partendo a Marzabotto, altre cooperative paese stanno nascendo a Castiglione dei Pepoli per offrire servizi culturali collegati al Festival del Fumetto e nel territorio di Grizzana per l’accoglienza turistica, essendoci varie residenze di giovani artisti.

Quanti giovani avete complessivamente coinvolto nel progetto?
Inizialmente ci siamo rivolti a ragazzi e ragazze che hanno svolto volontariato con la youngERcard per poi allargare la proposta a tutti i giovani fino ai 29 anni, con particolare attenzione a coloro che avevano finito gli studi ed erano in cerca di un’occupazione e ai cosiddetti “NEET”. Complessivamente nei vari incontri, nei vari workshop, nei vari stage sono stati coinvolti un centinaio di ragazzi e ragazze.

Soddisfatti del vostro percorso?
Sì, riteniamo di aver vinto la nostra scommessa, cioè quella di incidere con un progetto di politiche giovanili sull’occupabilità di ragazzi e ragazze del nostro territorio. L’obiettivo del progetto era quello di stimolare i giovani a ideare delle cooperative paese e così è stato: ci auguriamo adesso che queste start-up di giovani partano e riescano a operare con successo!

(AM)

Approfondimenti

Il sito di youngERcard
Il sito dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese
Il sito dell’Azienda agricola biodinamica “Al di là del fiume”

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