Opportunità Giovane: un progetto tra creatività, comunicazione e lavoro

ragazzi_al_lavoro_murales_casalgrande_2Di giovani e lavoro si parla tantissimo, soprattutto negli ultimi mesi. I dati sull’occupazione giovanile non sono molto incoraggianti e dimostrano che molta strada ancora c’è da fare in questo senso. Per raggiungere grandi risultati bisogna partire però con piccoli passi. E’ dalla Provincia di Reggio Emilia che questo mese partiamo per scoprire buone prassi di cittadinanza attiva e progetti che fanno del tema del lavoro e dell’empowerment personale dei giovani la loro missione.

Stiamo parlando di “Opportunità Giovane. Promozione e realizzazione della cittadinanza attiva per una migliore occupabilità”, progetto sostenuto dai finanziamenti regionali di legge 14/2008 in materia di politiche giovanili, che vanta tra i soggetti promotori e attuatori: Provincia di Reggio Emilia, Unione dei Comuni Bassa Reggiana, Unione Val D’Enza, Comuni Capo distretto di Correggio, Castelnovo ne’ Monti, Scandiano e Reggio Emilia.

La formazione dei giovani e l’inserimento nel mercato del lavoro, la scoperta e valorizzazione delle loro capacità e competenze personali, il protagonismo giovanile e la socializzazione nei luoghi di aggregazione formali e informali sono alcuni degli obiettivi di questo complesso e ricco percorso, che si sviluppa in un contesto territoriale dove la disoccupazione giovanile tra i 16 e i 30 anni sfiora il 17% (ISTAT, 2012).

Obiettivi e azioni del progetto sono stati concepiti e sviluppati tenendo costante il legame tra il tema dell’aggregazione e della cittadinanza dei giovani con quello del lavoro, per ribadire che questo è il fondamento del patto di convivenza sancito dalla Costituzione italiana, a partire appunto dall’art.1.
L’essere cittadini deve andare di pari passo con il diritto di avere un lavoro, visto come il primo strumento per poter partecipare attivamente alla vita di un territorio.

Giovani e lavoro: esperienze, incontri e opportunità

Avvicinare i giovani al mondo del lavoro, dando loro l’opportunità di fare un’esperienza pratica in azienda è stato l’obiettivo dei Castelnovo_ne_monticomuni dell’Unione montana dell’Appennino reggiano, che guidati dal capofila Castelnovo ne’ Monti hanno realizzato un’azione efficace nella quale sono stati coinvolti attori diversi. Dalle scuole alle associazioni, dalle aziende agli enti di formazione. I protagonisti sono stati 57 ragazzi.
A questa realtà abbiamo dedicato un intero articolo raccogliendo direttamente le voci dei partecipanti.
In più di 500 tra adolescenti e giovani hanno partecipato alle attività realizzate nel distretto di Reggio Emilia, finalizzate a favorire l’incontro tra mondo del lavoro e ragazzi alle prese con la ricerca di una loro prima collocazione professionale.
Le iniziative del distretto hanno puntato molto sul coinvolgimento degli spazi di aggregazione formali e informali, dove si sono svolte la maggior parte delle iniziative ideate.
A tal fine è stato realizzato un percorso formativo per 27 giovani volontari, volto a fornire loro gli strumenti e una preparazione adeguata per gestire laboratori rivolti a ragazzi e bambini.
In molti casi sono state coinvolte anche associazioni del territorio. I temi al centro dei laboratori sono stati, infatti, molteplici. Tra questi: laboratorio teatrale, di cucina, piantumazione alberi, alfabetizzazione informatica, skate e roller, musica, danza, orientamento al lavoro, writing e street art, decoro artistico.
L’organizzazione dei Laboratori negli spazi di aggregazione ha permesso inoltre di ampliare gli orari di apertura e ha consentito a molti più giovani di frequentare e vivere questi spazi da protagonisti attivi.

Tra i punti di forza di questa esperienza sicuramente si può annoverare l’aver coinvolto i gruppi giovanili già dalla fase di progettazione e l’aver costruito una rete efficace di collaborazione tra le amministrazioni e le associazioni di volontariato e culturali del territorio, grazie ai quali è stato possibile realizzare dei Laboratori di qualità.

Il futuro dei giovani, le difficoltà nella ricerca del lavoro, la partecipazione sono i temi approfonditi nel comune di Baiso, che ha organizzato degli incontri in collaborazione con la Cooperativa Solidarietà 90.
Il primo incontro intitolato “La partecipazione dei giovani alla vita della comunità” ha avuto come ospite Greta Fontanili di Leva Giovani. La seconda serata è stata invece strettamente dedicata al tema del lavoro ed intitolata “Futuro e occupabilità”. Ospite Alessandro Pecchillo, coordinatore del progetto P.O.L.O (prevenzione, orientamento, lavoro, occupazione).
Gli incontri hanno registrato una buona partecipazione da parte dei giovani, che hanno avuto anche l’opportunità di condividere loro testimonianze personali in presenza dell’Assessore allo Sport, Tempo libero e Politiche giovanili Fabrizio Corti, presente a tutte le serate.

La strada dell’informazione, dell’approfondimento e del dibattito è stata intrapresa anche nel Comune di Viano, dove sono stati organizzati quattro incontri sui temi della legalità, dell’imprenditoria e del lavoro ed è stato organizzato anche un incontro di presentazione della Youngercard per far conoscere e valorizzare le risorse e le opportunità per i giovani offerte dal territorio.

Creatività applicata al territorio

murales_casalgrandeAnche l’Unione dei Comuni della Val d’Enza ha aderito ad Opportunità Giovane. Qui sono stati realizzati laboratori creativi e informativi co-progettati con i giovani e finalizzati alla valorizzazione delle competenze non formali, la conoscenza del mercato del lavoro e delle opportunità lavorative e d’impresa.

La creatività dei giovani applicata ai bisogni del territorio. E’ stato questo il punto di forza del Comune di Casalgrande, dove grazie ad un laboratorio dedicato alla street art è stato realizzato un primo murales in uno dei tre nuovi sottopassaggi del paese.
Numerosi giovani hanno poi avuto la possibilità di frequentare presso il centro giovanile laboratori di cucina, fit boxe, fotografia digitale e keet boxe.
Un momento molto significativo di Opportunità Giovane in questo Comune ha coinciso, infatti, con l’inaugurazione del nuovo Centro Giovani Casalgrande – parco Amarcord.

“E’ stata un’esperienza molto positiva – ha commentato Fabrizio Abbati, referente del progetto per il Comune. Il Centro Giovani di Casalgrande ci ha dato dei risultati al di sopra delle nostre aspettative. E’ stato accolto positivamente e sostenuto anche dalle famiglie. Bisogna andare avanti in questa direzione e ammetto che le difficoltà non mancano. Non servono, infatti, solo fondi, ma anche proposte. Raccogliere nuove proposte è dunque la nostra nuova sfida”.

Intanto a Casalgrande ci si prepara alla realizzazione di due nuovi murales per trasformare in una vera galleria d’arte due sottopassaggi. Al lavoro maestri esperti e gruppi di adolescenti tra i 13 e 14 anni.

Legalità e crescita personale

A Castellarano è stato realizzato un focus sul tema della legalità, attraverso l’organizzazione di due serate rivolte ai ragazzi frequentanti il centro giovani: “Anch’io mi indigno. Poesia della legalità” e “Legalità e accoglienza in festa”, durante il quale è stato presentato il libro “Distanze” di Giuseppe De Mola.
Grande impegno, in sinergia con il mondo della scuola, è stato poi dedicato al progetto educativo Diventare Grandi, finalizzato a dare supporto a giovani studenti in situazioni di disabilità, perché possano sentirsi al pari degli altri e avere le stesse opportunità nel loro cammino di realizzazione come cittadini.
Liberi di diventare grandi” è stato il motto del progetto, ossia capaci di vivere esperienze in autonomia e condividerli con il gruppo dei pari. Punto di partenza: il mondo della scuola, luogo per eccellenza di apprendimento ma anche di socializzazione.

Nel percorso sono stati coinvolti anche studenti a rischio dispersione scolastica, ragazzi che vivono l’esperienza della scuola con difficoltà e comportamenti spesso non adeguati. Fondamentale è stato il supporto degli educatori della Cooperativa AUGEO, protagonisti delle attività realizzate nelle scuole, in biblioteca, ludoteca e presso il Centro Giovani di Castellerano.

Diventare grandi vuol dire anche imparare ad essere autonomi nello svolgimento di un compito anche basilare, sviluppare proprie capacità espressive e comunicative così come forme di autocontrollo e di consapevolezza delle regole. Al tempo stesso si è fatta leva sul senso di appartenenza alla comunità e sulla conoscenza del territorio in cui si vive. Un percorso di educazione, formazione ed empowerment volto anche ad accrescere i rapporti interpersonali di questi piccoli protagonisti, iniziando dal rafforzare la stessa autostima personale.
Concretamente questo si è tradotto in lezioni interattive, lavori di gruppo, giochi e simulazioni di role playing, modeling, prompting verbale, gestuale e fisico, e visite guidate.

La mobilità giovanile: narrazione e condivisione nell’Unione Bassa Reggiana

Un’altra esperienza significativa è quella che ha visto protagonisti i giovani dell’Unione Bassa Reggiana, dove è stato promosso il progetto_vado_e_tornoprogetto Vado e torno in collaborazione con l’Associazione Pro.di.gio.
E’ possibile raccontare e guardare al crescente fenomeno della mobilità giovanile verso l’estero, per studio o per lavoro, con uno sguardo non solo nostalgico, ma di rilancio positivo, affinché queste esperienze possano diventare opportunità e risorse per i nostri territori?
A partire da questa domanda è stato sviluppato il progetto che ha coinvolto giovani dei Comuni di Guastalla, Gualtieri, Poviglio, Luzzara, Novellara, Boretto, Brescello e Reggiolo, che dopo aver vissuto un’esperienza all’estero sono rientrati.
Ognuno dei ragazzi intervistati si è fatto testimone di un percorso unico. Dall’Erasmus all’esperienza di lavoro oltre confine, alla partenza senza meta con zaino in spalla.

Realizzate le videointerviste secondo il formato ironico e interattivo dell’intervista doppia, sono stati poi organizzati tre momenti pubblici di presentazione con focus sui temi della formazione, del lavoro e dell’esperienza di vita all’estero.
Finalità degli incontri è stata quella di promuovere e sostenere la crescita umana e professionale dei giovani dell’Unione partendo dalla condivisione e dalla narrazione di esperienze di viaggio e di vita compiute.
All’ultimo incontro ha partecipato la regista e documaker Brunella Filì, autrice del Docu-Trip “Emergency Exit – Giovani italiani all’estero 2014”.

Crescere e partecipare in modo creativo

Progetto_Yes_We_TenTra i progetti realizzati per l’area tematica della comunicazione e della creatività c’è Yes, We ten, un concorso per cortometraggi promosso dal Comune di Scandiano, oggi giunto alla IV edizione. 
YES WE TEN nasce nel 2011 da un’idea di Marco Marmiroli. Dal 2014 sono state introdotte tre categorie: 10, 20 e 30 secondi. Ciò ha comportato anche un aumento dei prodotti presentati dai giovani candidati.
Tre sono state le menzioni speciali assegnate dalla giuria: idea, tecnica e “l’avrei voluto fare io”.

Progetti come questo possono essere determinanti per la formazione culturale e la crescita dei giovani di un territorio, ma le difficoltà non mancano, come ci ricorda Elisa Mezzetti, referente del progetto per il Comune di Scandiano.
“Sicuramente questo, come altri progetti realizzati nell’ambito del Progetto Giovani di Scandiano, che utilizzano linguaggi trasversali come il video, la fotografia e altre competenze artistiche, sono importanti per la crescita e lo sviluppo di un territorio – afferma la dottoressa Mezzetti. Non è facile però proporre oggi progetti/laboratori culturali perché i ragazzi spesso se li vivono come imposti dall’alto e non sempre vi aderiscono numerosi. E’ inoltre difficile proporre attività strutturate, con una durata e una cadenza fisse, anche se concordate insieme, perché spesso i ragazzi si disaffezionano e mollano per l’ impegno e le responsabilità richieste, anche se davvero minime.”

I giovani una risorsa per la comunità

A Rubiera è attivo da anni il Tavolo Giovani, nato con il fine di raccogliere le proposte e le collaborazioni dalle diverse realtà Web_Night_Cafè_livegiovanili, attraverso la creazione di sinergie con esse e con le associazioni giovanili presenti sul territorio.
Valorizzare i giovani come risorsa per la comunità è da sempre stato l’obiettivo che ha orientato lo sviluppo delle iniziative. Nel 2014, nell’ambito del macro progetto provinciale Opportunità Giovane il Comune di Rubiera si è distinto per due manifestazioni in particolare: il Web Night Café e i Giochi Senza Quartiere.

“Nell’ambito dell’evoluzione dei fenomeni sociali caratterizzanti il nostro territorio comunale, appare sempre più forte la necessità di ricercare punti di contatto e di comunicazione fra il mondo adulto e quello giovanile, per ridefinire i bisogni e gli interessi delle nuove generazioni, per organizzare e promuovere servizi ed iniziative capaci di catturare gli interessi dei giovani”- ci spiega Daniela Martini, referente del Servizio Cultura e Politiche giovanili del Comune di Rubiera.

Il loro progetto – prosegue – intende valorizzare i giovani come risorsa per la comunità, deve essere in grado di promuovere l’agio e il benessere, incentivando le forme di partecipazione e le strategie di cittadinanza attiva fra la popolazione adolescenziale e giovanile.
“Per giungere alla realizzazione del progetto e ai suoi obiettivi – afferma la dottoressa Martini, abbiamo ritenuto necessario avviare dialoghi locali e stipulare “patti” con le associazioni di volontariato giovanile o gruppi giovanili, associazioni sportive, per creare spazi di incontro, partecipazione e crescita collettiva, azioni che dall’investimento reciproco potessero creare le premesse per azioni a valenza preventiva e di animazione dello spazio pubblico. Inoltre ci sembrava necessario promuovere azioni di animazione, socializzazione e iniziative pubbliche volte a valorizzare i rapporti interpersonali, le relazioni fra le persone, riqualificando e rivitalizzando le zone e gli spazi pubblici attraverso l’assunzione di responsabilità, per sviluppare una cooperazione nuova e strutturata tra i diversi soggetti del territorio, in particolare i gruppi giovanili. Il tutto attraverso l’utilizzo della creatività giovanile e dei suoi linguaggi, per coinvolgere al meglio le nuove generazioni”.

La musica per aggregare e valorizzare talenti

Web Night CaféChe cosa è in pratica il Web Night Café? Ne abbiamo parlato direttamente con i giovani che partecipano alla realizzazione. L’evento è, infatti, organizzato in collaborazione con l’Associazione Ecclettica. Ha risposto per loro Mattia Notari.

“Il Web Night Cafè è una rassegna musicale ideata nel 1999 come progetto musicale, ci spiega Mattia – ma con il tempo si è trasformato in un servizio al pubblico molto più ampio. In modo particolare negli ultimi anni sono state incluse iniziative legate alla fotografia, mostre e workshop, ma anche corsi di informatica”.
L’ultima edizione si è svolta nel Cortile delle Arti, in quattro serate, che hanno registrato la partecipazione di molti giovani. In cartellone proiezioni e musica dal vivo. Inoltre insieme ad un aperitivo è stato allestito anche un punto di informazione. Diversi sono gli eventi già in programma per la prossima edizione.

Mattia fa parte dell’Associazione da quando aveva 17 anni. I soci sono tutti giovani con un’età non superiore ai 30 anni, impegnati nell’organizzazione di eventi e iniziative che possano coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi.
“Il valore di questa iniziativa per noi associati è importantissimo, ci ha permesso di crescere e rinnovarci sotto tanti punti di vista. Abbiamo avuto negli anni un importante riscontro dal pubblico locale che abbiamo coinvolto nei nostri corsi ed eventi. La partecipazione numerosa e gli apprezzamenti ricevuti, oltre a darci soddisfazione, ci hanno permesso di continuare a proporre iniziative e continuare a rinnovarci.

Personalmente – prosegue Mattia, sono contento di aver dato il mio contributo alla realizzazione del Web Night Cafè. Nonostante le difficoltà a volte incontrate o le problematiche emerse, rifarei questa esperienza senza alcun dubbio. Infatti, non si tratta solo di un progetto realizzato da giovani per il pubblico, ma anche di un modo utile per fare esperienze organizzative importanti e permettere ai giovani di socializzare all’interno del Solelettrico e della Biblioteca.
Non riesco a ricordare tutti i giovani associati che hanno collaborato in questi 14 anni, ma credo che queste mie parole valgano per tutti. Siamo sempre alla ricerca di altri giovani a cui trasmettere il nostro operato. Siamo sempre aperti alle novità”.

Tra le altre azioni di Rubiera si annovera anche la realizzazione del Tabacchi Summer Festival, una manifestazione tra musica, cibo e beneficenza realizzata con l’Associazione Polisportiva Dilettantistica Fontana. Una festa dove trovare e consumare prodotti esclusivi, ascoltare musica dal vivo e raccogliere fondi da destinare a finalità benefiche. Un’iniziativa che nelle sue edizioni ha registrato una grande partecipazione di pubblico confermandosi epicentro di socializzazione e sensibilizzazione.

Lo sport per “movimentare” il territorio

Rivitalizzare il territorio comunale nelle sue vari e diverse offerte sociali, sportive e ricreative. Con questo spirito è stata realizzata la locandina_giochi_senza_quartiereterza edizione dei Giochi Senza Quartiere. Una settimana di giochi rivolta ai giovani sino ai 26 anni, organizzati in punti diversi del paese. Entusiasmo e spirito di squadra hanno animato i partecipanti ai vari tornei di calcio balilla, giochi da tavolo, dodgeball, calcetto e giochi a quiz.

Alla dottoressa Martini abbiamo chiesto una riflessione finale, partendo dall’esperienza di Rubiera, sulla forza di progetti di questo tipo per la crescita culturale dei giovani di un territorio e per la formazione di una cittadinanza attiva.

“L’Amministrazione Comunale di Rubiera, attraverso il Tavolo Giovani costituito dalle rappresentanze di associazioni e gruppi giovanili, intende promuovere interventi di cittadinanza attiva, sostenendo la costruzione di “una rete strategica di intervento” al fine di favorire e sostenere la promozione e la definizione di progettualità condivise fra soggetti di diversa età, provenienza e cultura, interessati alla condivisione di specifici obiettivi per promuovere benessere e migliorare la qualità della vita.
Intendiamo attivare questo processo complesso attraverso la valorizzazione degli stili cognitivi e la progettazione individualizzata dei giovani, con l’intento di creare le condizioni favorevoli alla costruzione di esperienze significative, condivise, con l’obiettivo di salvaguardare il diritto fondamentale dei giovani ad essere protagonisti della propria realtà. Attraverso percorsi progettuali condivisi intendiamo inoltre favorire lo sviluppo di una cultura civica promotrice di sentimenti di reciproca fiducia e presa in carico di responsabilità, esperienze ed attività condivise nella loro realizzazione e nelle loro finalità.

A quanto espresso si aggiunge l’istituto delle Leve Giovani, iniziato in collegamento con il progetto provinciale Carta Giovani. Le leve sono state dedicate ai principi di cittadinanza attiva, alla crescita ed alla responsabilizzazione dei giovani attraverso esperienze di volontariato, la promozione della cura dell’ambiente, il ripristino di pareti deturpate da atti vandalici. Hanno inoltre interessato attività in ambito scolastico ed extrascolastico attraverso la collaborazione ed il supporto dei diversi soggetti componenti il Tavolo Giovani e di cooperative o associazioni attive sul territorio comunale.
La collaborazione del Tavolo Giovani con le associazioni sportive ha inoltre permesso l’organizzazione degli stessi Giochi senza Quartiere che hanno coinvolto nelle estati passate numerosi adolescenti e le rispettive famiglie”.

(MZ)

Approfondimenti

La parola ai partecipanti
La carta d’identità del progetto
Il sito della Provincia di Reggio Emilia
Il sito Rubiera Giovani
Il progetto Vado e Torno e il nostro video sull’Associazione Pro.di.Gio.
Il sito del progetto Yes We Ten e il canale Youtube
Il sito dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano
Il sito dell’Unione Bassa Reggiana 

 

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