Un anno di Officine On/Off: il commento dell’Assessore Giovanni Marani

L’idea di dar vita a Officine On/Off, un progetto innovativo nell’ambito delle politiche educative che fa leva su innovazione tecnologica e sociale, nasce da una proposta di Cooperativa sociale Gruppo Scuola, attiva a Parma fin dagli anni Settanta nel settore socio-educativo.
La progettualità è poi stata condivisa e sostenuta dal Comune di Parma nell’ambito di una ridefinizione generale dei centri giovani come punti di riferimento e di animazione della Comunità.

giovannimarani“Abbiamo trovato da subito molto stimolante la proposta di Gruppo Scuola – ci spiega l’Assessore alle Politiche Giovanili Giovanni Marani  –  perché volta a promuovere l’occupabilità giovanile rivedendo il ruolo ‘classico’ del centro giovani inteso non più come ‘presidio del disagio’ per adolescenti, ma come luogo delle opportunità dove giovani, singoli o in gruppo, associazioni giovanili e anche micro-imprese di giovani possano, tramite il co-working, fare rete, sperimentare i propri talenti e ricevere consulenze per concretizzare al meglio le loro idee.

Come Amministrazione Comunale dalla fine del 2013 sosteniamo quindi Officine On/Off  che ha sede presso un’immobile di nostra proprietà: il centro polifunzionale  ‘La Casa nel parco’ (strada naviglio alto 4/1). Eroghiamo un contributo per la gestione del progetto a Gruppo Scuola che sostiene le spese di personale e di acquisto dei materiali.

Questo primo anno di Officine On/Off mi ha sorpreso molto favorevolmente per l’entusiasmo dei giovani che, trovando un luogo in cui fare rete, mettere in comune le loro competenze e avere assistenza, sono riusciti a dar vita a progettualità davvero innovative che hanno permesso a molti di loro di trovare un’occupazione.

Tra l’altro, un aspetto decisamente significativo, è che molte idee imprenditoriali nate a Officine On/Off rappresentano un’opportunità per l’intera Comunità: penso alla piattaforma BeCrowdy che favorisce la ricerca di risorse per progetti culturali o allo sportello On/Off Punto Europa che si propone di aumentare la partecipazione a bandi europei da parte di enti pubblici e privati del nostro territorio.

Mi ha stupito inoltre l’interesse da parte delle aziende parmensi per le progettualità sviluppate dai makers del FabLab On/Off: anche in questo caso è stato sufficiente attrezzare uno spazio del centro con strumentazioni per la fabbricazione digitale perché si formasse spontaneamente, dal basso, un gruppo di giovani appassionati e con tanta voglia di fare innovazione col 3D.

In conclusione il successo che Officine On/Off sta riscuotendo mi porta a una riflessione generale sul ruolo dei centri giovani come luoghi per favorire l’occupabilità giovanile in un’ottica di welfare generativo. Ciò rappresenta una novità rispetto ai tradizionali processi fatti di tavoli di lavoro con le associazioni di categoria per identificare i bisogni occupazionali delle imprese e con la successiva attivazione di corsi professionali per giovani, processi spesso lenti che non stanno al passo coi tempi.

Mese dopo mese Officine On/Off ci dimostra come siano i giovani stessi, se messi nelle condizioni favorevoli di sperimentare i propri talenti, a essere in grado di ideare progettualità innovative che hanno spesso una valenza sociale e che trovano anche l’interesse da parte delle aziende.

Chiudo con un ringraziamento alla Regione Emilia-Romagna per il suo sostegno a questo progetto di Officine On/Off che si sta affermando come buona prassi a livello regionale tanto che veniamo chiamati a presentarlo da varie amministrazioni comunali (da Piacenza a Comacchio, a Rimini).”

Tag:

Leave a Reply

*