La parola ai partecipanti – Officine On/OFF

Condividere, apprendere e costruire per il bene comune: sono queste le parole chiave che hanno spinto tanti giovani a entrare a far parte della community collaborativa di Officine On/Off, cogliendo l’opportunità messa a loro diposizione dall’Amministrazione Comunale di Parma con la cooperativa sociale Gruppo Scuola.
Sono giovani che usufruiscono dei servizi messi a loro disposizione (dalla strumentazione tecnologica alle consulenze professionali, dall’assistenza a bandi e gare al networking istituzionale e aziendale), ma sono anche giovani che al tempo stesso con passione e impegno mettono i loro talenti e la loro creatività a disposizione della community di On/Off per progetti di utilità sociale.
Abbiamo incontrato due di loro, due “abitanti” di On-Off: una è Valentina Gini, 28 anni, progettista europea, coworker, host di ON/OFF e referente dello sportello ON/OFF Punto Europa; l’altro è Giovanni Panìco, 27 anni, illustratore e modellatore 3D, maker del FabLab.

La testimonianza della co-worker Valentina Gini

Valentina_GiniValentina è una progettista europea che, tornata da un’esperienza lavorativa all’estero, è entrata a far parte a gennaio 2014 della community di Officine On/Off. “A Bruxelles – ci spiega – mi ero proprio occupata di una ricerca su innovazione sociale e co-working e quindi una volta a Parma il progetto di On/Off mi ha subito incuriosito.” All’inizio Valentina ha preso uno spazio come co-worker temporanea, poi via via ha comunicato a frequentare On/Off più assiduamente “e – ci dice – mi sono accorta delle grandi opportunità offerte: per chi come me fa progettazione europea è stato fondamentale il networking che grazie a On/Off sono riuscita ad instaurare, dalla rete istituzionale al potenziale bacino d’utenza formato da organizzazioni pubbliche e private.” Valentina ha fatto rete anche con altri co-worker e ne sono nate partecipazioni congiunte a progetti europei. “

punto_europa_onoffA maggio 2014, poi, insieme a un altro professionista ho dato vita a ON/OFF Punto Europa, uno sportello che offre consulenza a enti pubblici e privati per sviluppare progetti europei. Oltre a offrire servizi a tariffe agevolate col nostro sportello abbiamo anche organizzato sempre a On/Off tre incontri formativi gratuiti sui bandi europei.”

Ora Valentina è co-worker resident, qui ha la sua postazione di lavoro fissa e per l’Associazione On/Off svolge il ruolo di host. “Mi sono presa l’impegno – ci spiega – di accogliere e orientare i nuovi co-worker che entrano a far parte della community: spiego loro non solo l’organizzazione pratica degli spazi e i servizi offerti, ma soprattutto do loro le chiavi di lettura per orientarsi tra i vari profili professionali dei co-workers di On/Off così che si possano creare sinergie, scambi di competenze, collaborazioni…”

La testimonianza del maker Giovanni Panìco

GiovanniPanicoGiovanni è un giovane illustratore e modellatore 3D di Parma con una laurea in biotecnologie. “Sono capitato a On/Off per caso – ci racconta – perché cercavo uno spazio di co-working dove lavorare. E, a sorpresa, ho scoperto che stava nascendo il FabLab, un’occasione unica per me che mi occupo di 3D.” E così Giovanni con entusiasmo ed energia si è messo in gioco in prima persona, a titolo gratuito, affiancando l’operatore della cooperativa Gruppo Scuola (Leonardo Barbarini) per gettare le basi del primo laboratorio di fabbricazione digitale di Parma.

“A marzo dell’anno scorso siamo stati al MECSPE, la fiera delle tecnologie innovative per l’industria manifatturiera a presentare il progetto del FabLab di On/Off e a distanza di una settimana già eravamo impegnati nella prima riunione operativa in cui abbiamo chiamato a raccolta makers, fabbers e tutte le nuove generazioni di innovatori tecnologici, digitali e creativi del nostro territorio per avviare un gruppo di progettazione dal basso.” Adesso, a distanza di un anno, il nucleo fisso di makers di On/Off è costituito da una ventina di persone. “L’età varia dai 25 ai 45 anni: tutti, dai neo-laureati ai progettisti informatici con esperienza, siamo accomunati dalla passione di lavorare insieme su progetti tecnologici innovati che vadano a beneficio della collettività.” E in questi mesi i gruppi di lavoro attivati sono davvero tanti: dal 3DPrinting (su modellazione e prototipazione) al 3DVirtual World, dal FabLabKids (nel settore dell’educazione) al Multihand (per sviluppare protesi a basso costo) all’HeritageLab (su beni culturali e archeologia). “Io faccio parte proprio di questo gruppo – ci spiega Giovanni – e, in collaborazione con 3D ArcheoLab, abbiamo recentemente portato avanti un progetto dedicato allo sviluppo di tecniche di conservazione dei beni culturali low-cost mediante rilievo e stampa 3D. Inoltre affianchiamo l’ArcheoLab nel suo progetto di scannerizzazione e stampa in 3D dei reperti archeologici da mettere a disposizione dei non vedenti affinché li possano toccare.”

FabLAb_okGiovanni è anche attivo sul fronte della formazione. “Ho tenuto qui al FabLab un corso mettendo a disposizione le mie competenze di modellatore 3D: credo infatti fermamente nella condivisione del know how perché solo così On/Off può essere una fucina di nuove idee in un clima di scambio di saperi.”
Non c’è che dire: Giovanni è un vero entusiasta del FabLab e tiene a parlarci delle prospettive di sviluppo in sinergia col tessuto produttivo locale. “La nostra community di makers e fabbers si sta affermando come luogo di ricerca e sviluppo per società medio-piccole o del terzo settore. Ci sono artigiani che si rivolgono al FabLab con un’idea e noi li aiutiamo, grazie al 3D, a concretizzare il loro progetto nell’ottica di innovazione o di prodotto o di processo.”

Un ultimo fronte su cui Giovanni è attivo è la ricerca fondi per il FabLab “Ci servono nuove macchine per la fabbricazione digitale se vogliamo essere all’avanguardia e così abbiamo lanciato un appello a privati e imprese per sostenerci. Attualmente siamo in contrattazione per ottenere una macchina taglio laser da una società che formerebbe anche due nostri makers per il suo utilizzo. Direi che stiamo iniziando a raccogliere i frutti di tanto lavoro che con serietà e passione abbiamo svolto in questi mesi, mettendo sempre al centro l’innovazione tecnologica per il bene comune.”

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