youngERcard: volontari protagonisti di I love movies

Tra i progetti youngERcard dell’area di Reggio Emilia ce n’è uno che unisce cinema, territorio e cittadinanza attraverso il lavoro di sei giovani volontari. Si chiama I love movies ed è stato proposto dal Cineclub “Claudio Zambelli”.
Siamo esattamente a Boretto, piccolo comune sulla riva destra del Po, dove lo scorso 19 aprile si è conclusa con successo la prima rassegna Aperi-Cinema.

Il cineclub e il progetto per youngERcard

youngercard.bigLe origini del Cineclub Claudio Zambelli risalgono all’estate del 2001, quando un gruppo di persone appassionate di cinema decidono di inaugurare questa struttura dedicandola ad un amico scomparso.
Nato come associazione, il Cineclub in questi anni ha fatto della promozione e diffusione della cultura cinematografica uno degli obiettivi primari, da perseguire organizzando eventi, proiezioni, dibattiti, convegni, mostre e quant’altro potesse concorrere a fare del cinema un bene culturale fruibile alla collettività.

In questo contesto nasce dunque il progetto I love movies che ha visto protagonisti attivi ben sei giovani del territorio, coinvolti concretamente nell’attività di progettazione e realizzazione di una vera rassegna cinematografica.

Riempire il cinema di coetanei è stato l’obiettivo che per settimane ha ispirato i sei partecipanti.

Loro sono: Francesca Amezzani, Gloria Anderle, Eleonora Carrara, Nicola Menegatti, Diego Mari e Giulia Sandri.
Ma di cosa si sono occupati in pratica?
I ragazzi hanno affiancato gli operatori dell’associazione nell’organizzazione della rassegna cinematografica, collaborando alla stessa gestione delle giornate di proiezione in programma.
Insieme hanno pianificato la programmazione dei film e curato anche gli aspetti comunicativi con un occhio al mondo dei social.

I temi della rassegna

cineclub_zambelliLa composizione del cartellone di film non è stata casuale.
I ragazzi hanno scelto quattro pellicole abbastanza recenti e accomunate – seppur nella loro diversità da un comune denominatore tematico: il tema dei rapporti famigliari.

I film proiettati sono stati Grand Budapest Hotel di Wes Anderson; Instruction not included, film del 2013 di Eugenio Derbez; Interstellar di Christopher Nolan ed infine Gone girl. L’amore bugiardo di David Fincher.

Un’immagine di famiglia atipica collega come un sottile filo rosso le quattro pellicole, invitando ad una riflessione che supera l’immagine canonica e tradizionale di famiglia a cui eravamo abituati fino ad un ventennio fa.

Avvicinare i giovani alla settima arte

cineclub_boretto“Il segreto del successo di Nuovo Cinema Paradiso è dovuto al fatto che generazioni di persone in tutto il mondo ritengono la sala cinematografica un luogo di educazione” diceva Giuseppe Tornatore.
Eleonora Carrara cita le parole del grande regista per spiegare, sul sito dedicato alla rassegna, le ragioni che hanno spinto lei e tutto il gruppo a credere in questo progetto.

La loro è una proposta forse anche provocatoria verso coloro che credono che quella del cinema sia un’arte morta, superata dai prodotti della televisione e del digitale.
“Oggi i migliori prodotti sono racchiusi in altri contenitori, magari nelle serie tv, molto più libere di sperimentare e non vincolate ai gusti di un pubblico mainstream”, scrive Eleonora.
“In quello che sembra essere il periodo più buio del cinema non bisogna perdere la speranza. Il cinema ha indubbiamente perso quell’aura magica che aveva ai tempi dei nostri nonni ma quello che vogliamo trasmettere con questa rassegna è un messaggio semplice: riabituiamoci al cinema.

Un happy hour per raccogliere fondi

ilovemoviesPer rendere ancora più animata e aperta alla socializzazione l’esperienza, i ragazzi hanno proposto un happy hour prima di ogni proiezione. Mentre il primo è stato offerto a tutti i partecipanti, per i successivi è stato richiesto un contributo di un solo euro. La raccolta fondi ha un fine ben preciso.

Attraverso questa iniziativa si vuole, infatti, fornire un sostegno allo stesso Cineclub nel processo di raccolta dei fondi necessari per la conversione alla tecnologia digitale delle attrezzature fondamentali al suo funzionamento.
Per una struttura di dimensioni così ridotte i costi da fronteggiare sono di per sé proibitivi, ecco perché si stanno moltiplicando varie iniziative a sostegno dell’Associazione, per allontanare sempre più il rischio che la struttura possa essere chiusa.

(MZ)

Per le foto utilizzate si ringrazia il Cineclub Claudio Zambelli

Approfondimenti

Il sito ufficiale del Cineclub Claudio Zambelli
La pagina Facebook del Cineclub
Il canale Youtube del Cineclub

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