Le Officine On/Off di Parma

riunione_coworkersSpazi di co-working, cioè ambienti di lavoro condivisi dove usufruire di servizi e fare rete; FabLab, ovvero laboratori di fabbricazione digitale con stampanti in 3D: di questi luoghi in Italia (e anche in Emilia-Romagna) ne stanno nascendo un po’ ovunque e a frequentarli sono soprattutto giovani professionisti. Ma il modello Officine On/Off sviluppato a Parma dall’Amministrazione Comunale con la cooperativa sociale Gruppo Scuola rappresenta una realtà decisamente peculiare nel panorama sia regionale che nazionale perché coniuga innovazione tecnologica e sociale in un’ottica di animazione di comunità e di welfare generativo applicato alle politiche giovanili.
“In pratica il progetto Officine On/Off – ci spiega Alessandro Catellani di Gruppo Scuola e coordinatore del progetto – è riuscito in poco più di un anno a sostenere l’occupabilità giovanile e a promuovere un circuito virtuoso tra giovani e Comunità: i giovani grazie alle opportunità ricevute a On/Off (col co-working, col FabLab e coi servizi ad essi collegati come consulenze, assistenza a gare e bandi, networking istituzionali e aziendali) hanno potuto sviluppare nuove competenze professionali e lavorative che poi hanno messo a disposizione del territorio in incontri con adolescenti e in progetti di utilità sociale.”

Il finanziamento della Regione Emilia-Romagna

Proprio le varie peculiarità di Officine On/Off che ne fanno una best practice nell’ambito delle politiche giovanili hanno spinto la Regione Emilia-Romagna a sostenere il progetto con un finanziamento di 20 mila euro all’interno dell’intervento “Azioni per lo sviluppo della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile sul territorio regionale – GER.GO – APQ GECO 2”.

Vediamo ora nel dettaglio com’è nato il progetto “Officine On/Off” e come si è sviluppato in questo suo primo anno d’attività, da novembre 2013 a oggi.

La nascita del progetto: dal concorso all’associazione i protagonisti sono i giovani

sitoonoffsplashL’idea di dar vita a un progetto innovativo nell’ambito delle politiche educative volta a promuovere l’occupabilità giovanile facendo leva su innovazione tecnologica e sociale è della Cooperativa sociale Onlus Gruppo Scuola, attiva a Parma fin dagli anni Settanta nel settore socio-educativo. “La nostra proposta – ci spiega Alessandro Catellani – è stata condivisa e sostenuta appieno dall’Assessore alle Politiche Giovanili Giovanni Marani che ne ha subito colto le potenzialità.”

IL BANDOgiovani_on_off
Affinché non fosse un progetto calato dall’alto, ma i giovani ne fossero i veri protagonisti, è stato innanzitutto lanciato un bando sull’occupabilità sostenibile, un concorso per la selezione di quattro idee imprenditoriali innovative e sostenibili promosse da gruppi di giovani tra i 18 e i 30 anni.
Successivamente l’Amministrazione comunale ha coinvolto i quattro gruppi vincitori (a cui come premio erano andati 5.000 euro ciascuno a fondo perduto) nell’allestimento di un centro per lo sviluppo delle competenze, uno spazio di co-working dove tutti i giovani interessati potessero avvalersi di consulenze gratuite e supporto aziendale per sviluppare le proprie progettualità in uno scambio di idee per la crescita personale, professionale e lavorativa. “E così il 23 novembre 2013 presso la Casa del parco, una cascina già di proprietà del Comune di Parma, è nato il primo tassello di Officine On/Off” ci spiega Rossella Lombardozzi, una delle vincitrici del concorso (il progetto del suo gruppo è BeCrowdy) che fin da subito ha fortemente creduto nello spazio di co-working dedicandoci tempo ed energia.

 

consigliodirettivo_OnOff

L’ASSOCIAZIONE
“Parallelamente all’inaugurazione dello spazio di co-working – prosegue Rossella – abbiamo dato vita all’associazione no profit di promozione sociale On/Off di cui fanno parte i co-workers che vengono così invitati a essere parte attiva nella gestione e nella promozione di questa innovativa esperienza. Ognuno, in base alle sue competenze, si impegna perché On/Off venga sempre più conosciuto tra i giovani del nostro territorio: c’è chi realizza le locandine dei nostri open-day, chi fa video promozionali per far conoscere il nostro spazio, chi si occupa dell’accoglienza dei nuovi co-workers…” E proprio Rossella è stata nominata presidente dell’Associazione visto il suo forte impegno in questo progetto che punta a promuovere una community collaborativa per la condivisione di idee, conoscenze, esperienze, strumenti e opportunità d’impresa.

Il co-working space di On/Off: chi sono i suoi “abitanti”?

co-workersDal primo nucleo di co-workers formato dai vincitori del bando di giovani idee, lo spazio collaborativo di Officine On/Off ha visto via via nei mesi scorsi crescere il numero di giovani che lo “abitano”, che qui hanno cioè la loro postazione di lavoro. “In un anno – ci dice Rossella – tra co-workers temporanei e residenziali ne abbiamo avuti una quarantina”. Si tratta per lo più di under 35: molti di loro sono freelance del settore creativo e culturale (videomakers, grafici, social media manager, giornalisti) che hanno trovato stimolante e vincente la formula del co-working di On/Off, usufruendo dei suoi servizi, delle sue opportunità di incontro con realtà istituzionali, sociali ed economiche, delle sue reti di networking e marketing condiviso. Ci sono poi giovani interessati ad attivare start-up che al co-working prendono contatti, migliorano le loro competenze, fanno rete, usufruiscono delle consulenze messe a disposizione a tariffe agevolate… Accanto a loro ci sono anche co-workers di micro-imprese.

Ma gli abitanti di Officine On/Off non finiscono qui perché Officine On/Off non è solo uno spazio di co-working: è una realtà molto più articolata che si rivolge anche a giovani artisti mettendo a loro disposizione uno spazio espositivo per mostre collettive e ai makers, cioè ai giovani artigiani digitali offrendo loro l’opportunità di collaborare al FabLab di On/Off.

fab_lab2Il FabLab di On/Off: che cosa si fa in questo laboratorio di fabbricazione digitale?

Anche il FabLab come lo spazio di co-working non è nato dall’alto: è stata infatti lanciata una call per chiamare a raccolta innovatori tecnologici, digitali e creativi del territorio interessati al progetto. L’obiettivo non era solo quello di intercettare makers interessati a utilizzare la strumentazione a livello individuale, ma soprattutto quello di costituire una community che utilizzando la tecnologia 3D realizzasse progetti di utilità sociale e percorsi educativi.
Lanciato a marzo 2014 il FabLab di On/Off è oggi costituito da un nucleo fisso di una ventina di makers, ma i frequentatori sono molti di più considerando chi partecipa ai vari gruppi di lavoro e chi segue i corsi.

 

La relazione virtuosa col territoriofab_lab_territorio

Sia nel caso dei co-workers sia nel caso dei makers l’aspetto centrale è dunque la relazione virtuosa col territorio per una forte ricaduta sociale delle competenze che i giovani sviluppano presso le Officine On/Off.
Qualche esempio? Valentina Gini, 28 anni, è una progettista europea e insieme a un collega conosciuto al co-working ha ideato On/Off Punto Europa, uno sportello di consulenza che si propone come punto di riferimento per organizzazioni pubbliche e private interessate a sviluppare progetti europei. Oltre a offrire servizi a tariffe agevolate ha anche organizzato lo scorso maggio a On/Off tre incontri formativi gratuiti sui bandi europei.
Giovanni Panìco, 27 anni, è invece un maker: ha tenuto un corso a On/Off di modellazione 3D e partecipa a Heritage Lab, un gruppo di lavoro del FabLab dedicato allo sviluppo di tecniche di conservazione dei beni culturali low-cost mediante rilievo e stampa 3D.
Abbiamo raccolte le loro testimonianze nell’articolo La parola ai partecipanti.

IL MONDO DELLE IMPRESE E DEL TERZO SETTORE
Ma a livello territoriale, in un’ottica di welfare generativo, è fondamentale anche il rapporto col mondo delle imprese e Officine On/Off sta sperimentando anche in questo ambito. Ad esempio il FabLab si sta affermando come luogo di ricerca e sviluppo per società medio-piccole o del terzo settore perché grazie alle competenze dei suoi giovani makers è in grado di proporre innovazione di prodotto e di processo. Inoltre si sta rivolgendo direttamente a privati e imprese con una raccolta fondi per ampliare la propria strumentazione che poi mette a disposizione dell’intera Comunità.studenti2_onOff

L’AMBITO EDUCATIVO
Centrale per la cooperativa sociale Gruppo Scuola è il ruolo di Officine On/Off in ambito educativo e formativo: in questo primo anno d’attività sono stati attivati 6 laboratori scolastici, 9 laboratori extrascolastici e 7 percorsi formativi per un totale di 300 adolescenti e giovani coinvolti.

(AM @alemariotti)

Approfondimenti

La parola ai partecipanti
Un anno di Officine On/Off: il commento dell’Assessore Giovanni Marani
La carta d’identità del progetto
Il sito Officine On/Off
La pagina Facebook di Officine On/Off
Il profilo Twitter di Officine On/Off
Officine On/Off su Instagram
Il video racconto di #maistaticosìaccesi, un anno di ON/OFF

 

 

 

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