La parola ai partecipanti – Amministrare le politiche giovanili

“I territori devono essere un interlocutore prioritario e privilegiato per la Regione. Io non credo che le buone pratiche possano mai essere quelle che vengono calate dall’alto. Ci vuole assolutamente un confronto perché ogni territorio sa che cosa è meglio o dovrebbe sapere cosa occorre, quali sono le domande o le richieste, e come stimolare quel territorio perché diventi comunità, perché non perda il senso di comunità”.
Nelle parole dell’Assessore Donatella Bortolazzi un suggerimento per tutti gli amministratori che si occupano di politiche giovanili e un invito a non trascurare pratiche quali quella dell’ascolto, del coinvolgimento delle comunità territoriali, della collaborazione con i cittadini.
All’Assessore è stato affidato il compito di tracciare le conclusioni di una giornata che è stata ricca di confronto e di spunti , ma anche di interrogativi verso i quali gli amministratori sono chiamati a riflettere.

Le diverse testimonianze presentate e condivise il 4 aprile hanno dato prova della grande varietà di iniziative che in tema di politiche giovanili anima il territorio emiliano-romagnolo.
Proviamo a darvi solo un’idea delle tante e belle esperienze condivise partendo direttamente dai contributi dei partecipanti.

Sara Visintin, Assessore alla Politiche Giovanili del Comune di Rimini, ha raccontato l’esperienza del Forum Giovani del Comune di Rimini. Una realtà nata dall’esigenza di coinvolgere e includere tutti quei giovani arrivati a Rimini per diversi motivi, perché immigrati alla ricerca di un lavoro oppure studenti universitari fuori sede. Un gruppo di persone che si riuniscono per analizzare la realtà che li circonda e discutere del futuro con un approccio libero e creativo, provando a delineare la Rimini che vorrebbero.

Pensando a loro sono state ripensate le modalità di comunicazione e individuate nuove forme di partecipazione. Con loro sono stati definiti nuovi temi da considerare prioritari, tra questi il tema degli spazi in città, dei luoghi di socializzazione, l’ambiente e la mobilità.
L’adesione dei giovani è stata massiccia, ha raccontato l’Assessore, e questo senz’altro è un incoraggiamento a proseguire.

“Bisogna portare avanti una nuova idea di sviluppo”- ha invece affermato nel suo intervento l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Modena, Fabio Poggi.
“I giovani con le loro capacità possono essere protagonisti. Spetta a noi creare un humus nel quale andare a gettare i semi delle loro idee”.
A Modena in particolare sono stati individuati diversi stakeholders insieme ai quali tracciare nuovi orizzonti.

Dal Comune di Parma l’Assessore Giovanni Marani ha portato l’esempio di due nuovi progetti in espansione: l’officina di co-working On-Off e la piattaforma di crowdfunding culturale Becrowdy.
“L’attività delle politiche giovanili di Parma si è cercata di focalizzare attraverso l’ascolto su tre tematiche importanti, partendo dal presupposto che chiunque tra noi ha delle competenze, dei talenti, sa far delle cose e trova soddisfazione nel farle. Se siamo in grado di aumentare la sua capacità in quello in cui riesce ad esprimersi meglio, aumenta il suo livello di competenza. Ciò facendo può imparare sempre meglio ad ottimizzare e a rendere spendibili i propri talenti e a questo punto quando le persone, la vita, le amministrazioni lo metteranno di fronte a delle opportunità, ecco che sarà in grado di approfittarne.”

“In un contesto dove prevale l’individualismo ci si ritrova spesso soli. Invece la condivisione dei propri talenti in un contesto di comunità consente una crescita che va oltre e supera il conflitto” afferma Marani.

Provando a guardare dall’esterno le proprie esperienze l’Assessore commenta “forse è un  modello esportabile, forse è un modello replicabile. L’importante è che questa esperienza sia sempre di più un’esperienza in rete con le altre, sia un tassello all’interno di un percorso fatto dei tanti tasselli che ognuno di noi sta cercando di mettere nel proprio territorio.”

Ci siamo poi fermati a parlare con alcuni dei partecipanti per sapere da loro come è andata.
L’Assessore Anna Venturini del Comune di Castel Guelfo si ritiene molto soddisfatta:” per quello che ho sentito finora, mi fa andare via con una bella carica di entusiasmo perché ci sono realtà che lavorano davvero bene e che sanno coinvolgere i giovani”.
A proposito di politiche giovanili ha sottolineato come i giovani sono pieni di risorse e potenzialità che spesso vengono trascurate.
“E’ bene coinvolgerli, farli partecipare, fare delle proposte e tenerli al nostro fianco perché oggi la pubblica amministrazione ha bisogno di avere accanto la propria comunità e per primi i giovani. Non si possono lasciare in un angolo a parlare di loro perché  magari in quel momento torna utile parlare di loro. Dobbiamo invece occuparcene”.

“Mi è piaciuto pensare che la comunicazione è strettamente legata alla partecipazione – ci racconta Erika Bergamini dell’Informagiovani del Comune di Cento – L’uno non ce l’hai senza l’altra. E’ soprattutto la partecipazione c’è nel momento in cui la comunicazione è efficace.  Con il nostro lavoro cerchiamo di coinvolgere i giovani in attività di orientamento, di fare una comunicazione mirata sul loro futuro, sulle opportunità, oltre che su eventi e iniziative. La comunicazione più efficace è quella che prevede una relazione. Anche questo è emerso oggi. Dunque sono  importanti social network e siti istituzionali, ma soprattutto conta molto quando incontriamo i ragazzi. Noi per esempio a Cento andiamo nei licei”.

Infine ci siamo fermati a parlare con Fabiana Mordini della Cooperativa Sociale “Il Millepiedi” di Rimini, che al termine dei lavori afferma: “oggi mi è servito per conoscere altre realtà, altre esperienze. Dopo un incontro del genere si porta sempre a casa qualcosa. Noi lavoriamo già abbastanza sull’avvicinamento dei giovani alle istituzioni.
Prima bisogna un po’ lavorare sul senso di appartenenza , perché la comunicazione e la partecipazione hanno un senso se c’è fiducia. Renderli protagonisti vuol dire renderli appartenenti al territorio, dar loro strumenti per essere protagonisti”.

Protagonismo, responsabilizzazione, partecipazione, coinvolgimento, ascolto. Sono le parole chiave con le quali l’Assessore Bortolazzi ha concluso il suo intervento.
“Credo che su questa strada si possa andare avanti indipendentemente da chi sarà qua. Tocca a voi però portare avanti questa idea progettuale”.
(MZ)

Per saperne di più…

AMMINISTRATORI – parla Anna Venturini
GIOVANI IMPEGNATI – parla Erika Bergamini
GIOVANI IMPEGNATI – parla Fabiana Mordini

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