Disagio adolescenziale: un’istruttoria pubblica per dialogare con il territorio

Nella Sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio a Bologna, per due intere giornate, l’attenzione è stata tutta orientata sul mondo degli adolescenti e sulle particolari condizioni di disagio.

Il 10 e 17 dicembre si sono ritrovati amministratori, associazioni, comitati e professionisti per partecipare all’Istruttoria pubblica indetta dal Comune di Bologna.

Un’esperienza che rappresenta un esempio di partecipazione democratica, dove cittadini e amministratori sono alla pari e compito del cittadino è aiutare un’Istituzione ad amministrare un territorio, a prendere della decisioni, naturalmente senza dimenticare l’apporto fondamentale degli operatori dei servizi, la cui esperienza e conoscenza del contesto costituisce un importante punto di riferimento.

Sono state in totale 56 le domande le domande di partecipazione.

Come ha ricordato in apertura dei lavori Simona Lembi, Presidente del Consiglio comunale bolognese, “non è scontato che cittadini e cittadine abbiano scelto di dedicare tempo ad un tema come questo. In tempi di sfiducia verso le istituzioni trovare disponibilità al dialogo da parte delle associazioni è qualcosa di prezioso”.

L’obiettivo dell’Istruttoria è stato quello di raccogliere proposte innovative nell’ambito dei servizi e delle forme di sostegno agli adolescenti, ai giovani e alle famiglie, con una particolare attenzione alla fascia 10-19 ani.

Nella mattinata del 10 dicembre, dopo l’apertura dei lavori a cura della Presidente del Consiglio Comunale di Bologna, si sono susseguiti gli interventi di alcuni amministratori e di tecnici che all’interno delle amministrazioni locali si occupano da anni di questo settore sociale.

Ha preso per prima la parola l’Assessore Amelia Frascaroli del Comune di Bologna, con delega ai Servizi Sociali, Volontariato, Associazionismo e Partecipazione, Sussidiarietà, Politiche attive per l’occupazione.

A seguire sono intervenuti l’Assessore regionale Donatella Bortolazzi, Anna Lucia Colaleo, Vice Presidente Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria Don Paolo Serra Zanetti, Elena Ugolini, Presidente Istituto Malpighi di Bologna e Cristiano Rancuzzi, Educatore professionale.

La mattinata è stata ricca di contributi e interventi da parte dei referenti delle numerose associazioni che hanno chiesto di partecipare.

Molto utile è stato poi il confronto con gli esperti con i quali sono stati aperti i lavori nel pomeriggio.

Hanno partecipato due pedagogiste dell’Università di Bologna, Maria Grazia Contini e Milena Bernardi, ed inoltre il neuropsichiatra infantile Giancarlo Rigon.

Donatella BortolazziAd inizio del suo intervento l’Assessore Bortolazzi ha invitato i presenti a riflettere sul concetto di agio. “In effetti, – ha affermato- si parla molto di disagio e prevenzione ma in realtà dovremmo parlare anche di promozione dell’agio, perché questa è la chiave che permette di limitare il disagio”

Le politiche giovanili, ha sottolineato l’Assessore, dovrebbero essere il frutto di un percorso di collaborazione tra attori diversi: terzo settore, associazionismo, territorio, cittadini ed operatori. Gli stessi giovani dovrebbero essere coinvolti nella progettazione.

“Più volte sono andata sul territorio e ho via via ho conosciuto una realtà molto vasta e variegata. Ho provato a ribaltare la prospettiva andando non solo a rilevare bisogni ma anche semplicemente ad ascoltare quello che sul territorio avevano da dirici: idee, visioni e approcci da condividere con noi . Ho cercato di parlare insieme a tanti soggetti di contenuti, prima ancora che di risorse”, ha spiegato ai partecipanti l’Assessore Bortolazzi.

Tre sono le parole chiave proposte dall’Assessore: protagonismo giovanile, responsabilizzazione e autonomia

In tutto ciò un ruolo fondamentale lo svolgono le istituzioni. Spetta loro accompagnare i giovani  nel loro percorso di autonomia.

Altrettanto consistente è stata la partecipazione alla giornata del 17 dicembre che ha visto intervenire una ventina di soggetti tra associazioni, comitati e gruppi, e numerosi amministratori locali. Le conclusioni sono state affidate all’Assessore alle Politiche giovanili Nadia Monti e alla Presidente del Consiglio Comunale Simona Lembi.

In fede al principio di trasparenza che invita le istituzioni a condividere il proprio operato con i cittadini, tutti i materiali dell’Istruttoria sono stati già pubblicati sul portale del Comune di Bologna. E’ inoltre possibile rivedere i video con tutti gli interventi.

(MZ)

Per saperne di più…

Tag:

Leave a Reply

*