East Land Project: sport, concerti e laboratori nella terra della ricostruzione

“I giovani si sono sentiti privati di alcuni loro spazi. E’ importante restituirglieli e non farli mancare, perché è proprio dalla condivisione degli spazi che si può favorire la relazione e la conoscenza tra di loro”. Ricordate le parole del Sindaco di Pieve di Cento, Sergio Maccagnani?

Così veniva introdotta la presentazione dell’East Land Project durante la conferenza stampa organizzata che la scorsa primavera ha riunito presso la sede dell’Assessorato Progetto Giovani della Regione Emilia-Romagna tutte le realtà istituzionali locali che hanno beneficiato dei contributi regionali per lo sviluppo di progetti di aggregazione giovanile nelle aree colpite dal sisma.

La maggior parte di quei progetti si sono conclusi e con grandi risultati. Youngernews questo mese vi racconta proprio l’East Land Project.

locandina_eastland2Il progetto è stato proposto e sviluppato dal Tavolo Distrettuale delle Associazioni e dei Centri Giovanili del Distretto Pianura Est della provincia di Bologna che comprende i Comuni di Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Castenaso, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale.

Il Tavolo è già attivo dal 2008 e in questa occasione è stato protagonista di un processo di progettazione partecipata al fine di organizzare una rassegna completa di eventi culturali, musicali e sportivi.

Il cartellone di eventi ha coinvolto quasi tutti i Comuni del Tavolo, ma un’attenzione maggiore  è stata riservata ai Comuni che hanno subito maggiori disagi in seguito al terremoto del maggio 2012, in particolare San Pietro in Casale, Galliera, Pieve di Cento e Castello d’Argile.

Pensando ai giovani e ai loro spazi di aggregazione, indubbiamente il sisma ha creato non pochi disagi e difficoltà. Partendo da questa consapevolezza il progetto è stato concepito in modo da agevolare le opportunità di partecipazione attiva dei giovani alla vita della comunità e, nello stesso tempo, in modo da favorire la promozione della loro creatività, dei loro talenti, e il loro accesso alla cultura.

East Land Project è dunque una sintesi di laboratori creativi, di tornei sportivi, di eventi di animazione e intrattenimento per il territorio. Il comune denominatore di ogni iniziativa è rappresentato dal protagonismo giovanile.

A proposito di discipline sportive inusuali, protagonisti di molti pomeriggi sono stati i Tornei di Rugby organizzati in due differenti versioni: Touch Rugby e Mini Rugby.

Il “Touch Rugby:le 4 porte”, in particolare, è nato dall’idea di riunire ex giocatori, giocatori attuali e appassionati che non hanno mai giocato. Un torneo dove lo sport è prima di tutto un’ occasione per socializzare.

Molto spazio è stato dato alla musica attraverso l’organizzazione dell’ East Land Music Festival che ha fatto tappa a Budrio, Pieve di Cento, San Pietro in Casale,Galliera,Molinella e Castenaso per un totale di sei diversi contest.

La partecipazione al Festival è stata aperta a tutte le band musicali delle Province di Bologna e Ferrara, con priorità per quelle in cui almeno un componente fosse residente in uno dei 15 Comuni del distretto Pianura Est.

Dopo tanto spazio allo sport e alla musica, i periodi autunnale e invernale sono stati dedicati più che altro ad attività culturali e Laboratori.

Per ricordarne alcuni, lo spettacolo Teatrale “Il protagonista”, realizzato a Pieve di Cento dalla compagnia TEC Teatro. Il Laboratorio “Danza delle Coccole” per i bambini dai 3 ai 5 anni.

E poi ancora il Laboratorio Trashware per il recupero dei computer usati, che è stato realizzato a San Giorgio di Piano e Pieve di Cento.

Molto apprezzati anche gli intrattenimenti musicali curati dalla AIR Orchestra, un collettivo musicale che

si è formato attraverso il progetto “Musica insieme”.  Una realtà in evoluzione che coinvolge giovani musicisti provenienti dalle zone più colpite dal sisma.

Attraverso un percorso di alcuni mesi, i ragazzi e le ragazze  che hanno aderito, hanno partecipato ad un percorso di ricerca che si focalizza sulla musica elettronica (dalle origini ad oggi) e sulla costruzione di un repertorio da eseguire in occasioni pubbliche.

A San Pietro in Casale è stato poi organizzato un Open Day alla Casa della Musica, coniugando esperienze diverse tra workshop, cultura e intrattenimento. Sono stati, tra gli altri, realizzati anche laboratori di writing e giocoloria.

A Castenaso è stata invece allestita l’esposizione “ Enrico Mattei. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario. Mostra delle tavole dell’autore del libro a fumetti”. In quell’occasione  Simone Cortesi ha presentato il suo libro su Enrico Mattei ed è stato organizzato un Laboratorio creativo di animazione e fumetto per i più giovani.

Nelle prossime settimane continueremo a raccontarvi altri progetti e iniziative realizzate nell’Emilia della ricostruzione. Ve lo avevamo promesso. Stay tuned!

(MZ)

Per saperne di più…

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