Castel Guelfo di Bologna: Comune, scuole e giovani insieme per la legalità

dossier-ottobre-youngernews-18“L’impegno sul fronte della legalità – ricorda con vivo entusiasmo l’assessore di Castel Guelfo Anna Venturini – è iniziato a seguito di un mio viaggio in Sicilia nel 2009 durante il quale ebbi l’occasione di conoscere tanti giovani che operano sulle terre confiscate alle mafie dando un segnale forte di legalità.  Oggi, a distanza di quattro anni, a incontrare di persona chi lotta contro la malavita organizzata abbiamo portato decine di ragazzi di Castel Guelfo alcuni in viaggio d’istruzione, altri coi campi di Libera. Ma non è tutto: abbiamo anche organizzato sul nostro territorio incontri con testimoni dell’antimafia, percorsi sull’uso consapevole del denaro e poi ancora a Castel Guelfo lo scorso 26 maggio ha fatto tappa la Carovana dell’Antimafia per sensibilizzare anche gli adulti su questo tema.” Ma come ha fatto un piccolo Comune di poco meno di 4.000 abitanti a mobilitarsi con così tante iniziative sul fronte della legalità? 

La rete sul territorio e i finanziamenti regionali: da Legge 14 a Legge 3

dossier-ottobre-youngernews-02“Siamo riusciti – ci spiega l’assessore – a fare rete con tante realtà a livello locale. In primis abbiamo trovato un’ottima collaborazione con le scuole del nostro territorio grazie al dirigente che ha accolto con grande passione la nostra proposta, facendosene portavoce convinto tra insegnanti e genitori.” Altro incontro fondamentale è stato quello con le associazioni che operano sulla legalità: Libera e Avviso Pubblico. “E poi –  ricorda l’assessore – abbiamo anche lavorato in network con altri enti locali bolognesi: nel 2011 per poter chiedere finanziamenti regionali abbiamo infatti partecipato al bando di Legge 14 insieme ad altri Comuni. Ed è proprio all’interno di questo progetto sovra-distrettuale chiamato ‘Il futuro volta le spalle alle mafie’ che sono partiti i primi nostri ragazzi nei campi di Libera.”
Quando poi è uscito il bando di Legge 3/2011, grazie all’esperienza maturata negli anni precedenti sul tema della legalità, il Comune di Castel Guelfo vi ha partecipato individualmente “e con grande soddisfazione – precisa l’assessore  –  ci è stato assegnato il contributo per il progetto ‘Comunità dei giovani responsabili’ che abbiamo appena concluso a giugno 2013.”
Contestualmente il Comune in questi ultimi due anni ha anche partecipato con il Comprensorio Imolese al bando di Legge 14 e ciò gli ha consentito di lavorare sul fronte della legalità da più punti di vista: sui giovani coi campi di Libera (finanziati grazie a Legge 14) e più in generale su scuole e comunità locale (coi finanziamenti di Legge 3).

La dichiarazione dell’Assessore Regionale Donatella Bortolazzi

“In questo progetto è evidente il valore aggiunto legato alle politiche giovanili, laddove diventano politiche di rete e di cittadinanza attiva. Il coinvolgimento di diversi attori ha, infatti, permesso il confronto e la condivisione di esperienze e sensibilità diverse, così da evidenziare l’interesse dei giovani rispetto a temi fondamentali come la legalità e la lotta alle mafie. Quando i ragazzi partecipano ad attività significative e le vivono in prima persona, poi possono trasmetterle ad altri divenendo protagonisti nell’ambito della loro comunità.”

Vediamo ora sinteticamente le varie iniziative in cui si è articolato il percorso sulla legalità “Comunità dei giovani responsabili”

Il percorso scolastico di educazione alla legalità

dossier-ottobre-youngernews-06Momento clou è stato l’incontro con Rita Borsellino: vi hanno partecipato i ragazzi della scuola primaria e secondaria di 1^ grado dell’Istituto Comprensivo Dozza di Castel Guelfo. L’argomento è stato poi approfondito durante l’anno scolastico nelle classi III A e B e il percorso per questi studenti si è concluso a marzo 2011 con un viaggio d’istruzione in Sicilia: un tour dell’antimafia di 3 giorni  tra Cinisi, Corleone e Portella della Ginestra. “Noi come Amministrazione Comunale grazie ai finanziamenti di Legge 3 – ci dice l’assessore Venturini – abbiamo pagato il viaggio aereo a tutti gli studenti, per offrire loro l’opportunità di conoscere dal vivo chi lotta per la legalità. E io che con gli insegnanti li accompagnavo sono stata sorpresa per la carica emotiva con cui questi ragazzi tredicenni hanno accolto le testimonianze dei volontari di Libera e degli anziani sopravvissuti alla strage di Portella della Ginestra.” Per le impressioni degli studenti si veda l’articolo “La parola dei partecipanti”

La partecipazione ai campi di lavoro nelle terre confiscate alla mafia

dossier-ottobre-youngernews-15“L’esperienza dei campi di Libera è stata proposta ai nostri giovani  per la prima volta nel 2011 grazie ai fondi di Legge 14  – ci spiega Cesarina Pancaldi del Comune di Castel Guelfo che in questi anni ha seguito con l’assessore Venturini l’intero  progetto sulla legalità. – Successivamente l’iniziativa è stata rilanciata anche nel 2012 (con Legge 3)  e poi nel 2013 (con Legge14) sempre in collaborazione col Comprensorio Imolese e anno dopo anno c’è stato un crescendo di richieste.” Ce lo conferma anche l’educatore Filippo Zironi che è stato a fianco dei ragazzi nelle varie esperienze: dal primo campo a Polistena a quelli svolti a San Giuseppe Jato. “La prima volta erano poco più di una decina, mentre quest’anno abbiamo ricevuto più di 25 candidature. C’è stato un passaparola tra i giovani e in tanti adesso vogliono vivere quest’avventura sulle terre confiscate ai boss per dare un contributo  in prima persona alla lotta alla mafia.”  Per le impressioni dei giovani si veda l’articolo “La parola dei partecipanti” e il video

Percorso formativo sull’uso consapevole del denaro

dossier-ottobre-youngernews-01Abbiamo pensato che legato ai temi della legalità fosse opportuno promuovere anche un percorso sull’uso del denaro” – ci spiega Cesarina Pancaldi del settore amministrativo/finanziario del Comune – “Le mafie infatti oggi, soprattutto al nord, si infiltrano per riciclare denaro sporco. Ed è quindi bene sensibilizzare già i più piccoli sul valore del denaro e su come debba essere speso bene”. E’ così stato ideato un percorso  per i bambini della scuola primaria e secondaria. “La sfida non era semplice – precisa Cesarina Pancaldi – perché non potevamo certo proporre una semplice lezione teorica: ci voleva anche qualcosa di pratico.” Protagonista del percorso è stato il Centesimo, una monetina considerata insignificante. E invece si è dimostrato ai bambini come raccogliendo più centesimi e unendoli gli uni agli altri si potesse ottenere un bel gruzzolo, con cui dare vita poi ad un progetto legato al “bene comune”. “L’amministrazione comunale – conclude Cesarina Pancaldi – ha messo a disposizione un fondo di € 350,00 in monete da 1 euro da scambiare con i centesimi che i ragazzi hanno portato a scuola e poi insieme il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha deciso di acquistare materiale scolastico.”

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi

Un ruolo centrale è stato dato nelle varie tappe del percorso proprio al Consiglio Comunale dei Ragazzi. “In particolare – ci spiega l’assessore – si è cercato di attivare una modalità che permettesse ai ragazzi di diventare consapevoli delle scelte che potevano effettuare col fondo di 3.000 euro messo a disposizione dal Comune”. In questo modo i ragazzi non si sono presentati all’Amministrazione Comunale con un lungo elenco di richieste insostenibili economicamente, ma tramite verifiche di fattibilità e sostenibilità hanno fatto richieste puntali.

Altri percorsi attivati: dall’intercultura al volontariato

Il percorso “Comunità dei Giovani responsabili” si è articolato in altre azioni. Per promuovere la partecipazione dei nuovi cittadini alla vita del paese è stato attivato un laboratorio di cucina etnica e tradizionale rivolto alle donne di diverse etnie, puntando sul ruolo di facilitatori dei ragazzi immigrati che frequentano il centro giovanile. E’ stato inoltre attivato un percorso generazionale e di sensibilizzazione al volontariato.

L’impegno di Castel Guelfo continua

Concluso a giugno 2013 il percorso “Comunità dei Giovani responsabili” l’assessore Venturini con Cesarina Pancaldi stanno già guardando avanti: intendono proseguire il percorso sulla legalità affrontando il tema delle mafie al nord con un focus sul tema del gioco d’azzardo. “Visto il successo riscosso in questi anni e testimoniato dal grande interesse tra alunni, insegnanti, genitori, ragazzi  il nostro impegno come Amministrazione Comunale su questi temi prosegue. Su mafia e gioco illegale abbiamo già fatto una prima iniziativa lo scorso 21 marzo, ma vorremmo approfondire l’argomento. Ci auguriamo di avere anche su questa nuova progettualità il sostegno della Regione Emilia-Romagna.”

(AM)

Per saperne di più:

La rassegna stampa (in pdf)

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