La filiera della legalità: a Sasso Marconi a tavola con la legalità

Il 17 ottobre, a Sasso Marconi, nell’ambito della rassegna “Il noir bolognese tra bene e male”, Carlo Lucarelli presenterà il suo ultimo libro: “Il sogno di volare”.

Sarà il giornalista Peppe Ruggiero a dialogare con l’autore, soffermandosi in particolare sui temi della legalità, con un’attenzione soprattutto alle infiltrazione della criminalità organizzata al nord.

L’incontro si svolgerà alle 18 presso la Sala mostre “Renato Giorgi”.

Il tema della legalità: un impegno che continua

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl Comune di Sasso Marconi sta lavorando da tempo su questa tematica attraverso il progetto La filiera della legalità,  sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei finanziamenti previsti dalla legge regionale 3 del 2011, Misura per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

“Non può esistere un cibo buono se l’agricoltura che lo produce e la filiera in cui è inserito non poggia le sue basi su rispetto, onestà ed equità.” Sensibilizzare i più giovani verso una cultura della legalità, educarli al rispetto per le risorse naturali, l’ambiente e alla salvaguardia della biodiversità, può essere la modalità migliore per aiutarli a costruire il loro futuro su una base valoriale solida, fondata sulla responsabilità e l’impegno civile.

E’ a partire da questa premessa il Comune di Sasso Marconi ha ideato e sviluppato il progetto, con l’obiettivo di stimolare una maggiore consapevolezza sul rapporto tra cibo, etica e legalità.

Un progetto che va avanti dal 2011

Le radici del progetto sono state piantate due anni fa, anno in cui il Comune ha coinvolto per la prima volta una rete di partner per realizzare una prima esperienza con alcune scuole superiori: l’Istituto Agrario Ferrarini di Sasso Marconi, l’Istituto Alberghiero Scappi di Casalecchio di Reno,  l’Istituto Agrario Spallanzani con sede a Vignola e la Scuola di Ristorazione di Serramazzoni.  Sono stati coinvolti circa 250 studenti delle classi quarta e quinta, accompagnati da 15 insegnanti.

Una rete sinergica di soggetti ha operato sul territorio collaborando con il Comune di Sasso Marconi ed in particolare con l’Aula di Educazione Alimentare “Non è la solita zuppa”.

Tra questi l’associazione “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, “Coop Adriatica”, da anni impegnata in percorsi di educazione al consumo consapevole, nonché prima realtà imprenditoriale del nord Italia a firmare con la Prefettura di Bologna un protocollo di legalità per prevenire e ridurre i rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata. Ed infine l’associazione Slow Food, in particolare le realtà territoriali di Bologna, Vignola e Frignano, che perseguono gli ideali di “buono, pulito e giusto”, fatti grandi dal fondatore, Carlin Petrini.

Tre aggettivi ai quali ispirare il proprio agire quotidiano, perché tutti possiamo contribuire con le nostre scelte e i nostri comportamenti alla salute del pianeta, dalla quale dipende anche la salute del sistema alimentare.

Finalità e azioni

filiera-legalita-sasso-marconi-youngernews-10Alle origini del progetto l’intenzione di fornire ai giovani studenti strumenti per leggere e capire la realtà in cui vivono e dovranno costruirsi un futuro. Strumenti per raggiungere una maggiore consapevolezza anche su tematiche scottanti e apparentemente immaginate come lontane da una realtà territoriale quale quella di un comune emiliano.

Dare loro la possibilità di fare uno stage è stato fondamentale per permettergli di capire in prima persona cosa sono i terreni confiscati alla mafia e come vengono gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra.

Un ruolo fondamentale ha avuto l’Aula di Educazione Alimentare “Non è la solita zuppa” , che è nata per promuovere comportamenti – individuali e collettivi- sostenibili, sia da un punto di vista ambientale che sociale. Tutto attraverso percorsi partecipativi e azioni rivolti ai giovani, ma anche agli adulti, concepiti per promuovere e sviluppare un approccio critico da mettere in campo quando si sceglie cosa consumare. Momenti quotidiani che vanno vissuti senza condizionamenti e con piena consapevolezza.

A cena e a teatro per discutere di cibo, etica e legalità

Diversi gli eventi che dal 2011 ad oggi hanno reso protagonisti i giovani.

LiberaMangio, una cena a base di prodotti delle terre confiscate alle mafie ne è un primo esempio.

Preparata dagli stessi allievi dell’Istituto Alberghiero, con il ricavato della cena è stato possibile contribuire al finanziamento  di stage presso le Cooperative e le aziende agrituristiche di Libera Terra sui terreni confiscati.

Non sono mancati, inoltre, i momenti di dibattito e confronto con esperti, durante i quali gli studenti hanno avuto modo di discutere e riflettere su tematiche anche complesse quali: cooperazione, etica, biologico, equo-solidale, rapporto produttori-consumatori, management della produzione etc.

Ma La filiera della legalità ha anche oltrepassato i confini emiliani. Lo scorso ottobre, infatti, gli studenti hanno partecipato al Salone del Gusto di Torino, dove il progetto è stato presentato dal Sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti, insieme all’Assessore Marilena Lenzi.

L’incontro era coordinato da Raffella Donati, fiduciaria Slow Food per Bologna, ed ha partecipato anche Antonio Vassallo, il figlio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore”.

Una delle tappe conclusive del progetto è stata raggiunta a settembre 2012 con lo spettacolo teatrale “Le Mafie bollono in pentola”, un vero e proprio progetto di teatro civile gastronomico realizzato da Tiziana Di Masi e Andrea Guolo.

In scena il racconto di un viaggio all’interno delle cooperative di Libera, dove, sui terreni un tempo in mano alle mafie, oggi si è sviluppata un’attività economica basata su agricoltura biologica, qualità, dignità del lavoro e legalità.

Tratto dall’inchiesta giornalistica di Andrea Guolo, lo spettacolo ha saputo coinvolgere il pubblico come non mai, chiamandolo sul palco a degustare i piatti preparati con i prodotti di Libera Terra, mentre la narrazione ne porta in scena la loro origine. E quasi come se si fosse cercato di far venire “fame di legalità” agli spettatori, dimostrando loro che una speranza per questa terra può ancora esistere.

E’ la speranza in una rinascita. In una rigenerazione che è possibile solo se gli uomini danno alla terra questa possibilità.

Grande è la soddisfazione di chi ha coordinato così tanti giovani e iniziative nel corso dei mesi. Raffella Donati, la coordinatrice, ci racconta le emozioni provate quando chiamati a Bologna, in occasione dell’intitolazione di una sala del Quartiere San Vitale a Placido Rizzotto, hanno deciso di far intervenire direttamente i ragazzi.

Hanno dunque preso la parola alcune studentesse dell’Istituto Ferradini, emozionando l’intera platea.

Le ragazze hanno, infatti, raccontato la loro esperienza sui campi confiscati. Nelle loro parole sincere, nei loro sguardi ancora gonfi di emozione ed entusiasmo, c’è la prova di un coinvolgimento emotivo notevole, quando si vivono esperienze del genere.

I ragazzi sono tornati a casa cambiati. Hanno imparato tanto. E questo è segno dell’efficacia del progetto.

Nord chiama Sud: un patto d’amicizia e un impegno che continua

filiera-legalita-sasso-marconi-youngernews-04La sensibilità del Comune di Sasso Marconi sul tema della legalità ha spinto il primo cittadino a siglare un patto di amicizia con il Comune di Pollica: Nord chiama Sud, un patto nel nome della legalità e delle buone pratiche.

L’amicizia e la collaborazione tra i due Comuni va avanti da anni. Con la sigla del patto si è voluto  formalizzare questo rapporto, consegnando inoltre le chiavi della città agli eredi di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” ucciso nel settembre 2010.

In questi anni si sono susseguiti incontri e scambi di esperienze sui temi che entrambi i comuni coltivano con impegno e interesse: la legalità, il rispetto dell’ambiente, il rapporto tra cibo, etica e territorio.

Si cerca dunque di percorrere insieme la strada della legalità, spesso irta di ostacoli e deviazioni.

Ed è lo stesso primo cittadino di Sasso Marconi a credere molto nella collaborazione, nella condivisione delle esperienze, nella circolazione e nello scambio di informazioni che possano aiutare la stessa comunità cittadine ad essere consapevole.

Sprecozero.net: i Comuni uniti contro gli sprechi

E questo amore per la terra, per l’ambiente, questo impegno per la salvaguardia dei luoghi e degli spazi in cui viviamo viene perseguito anche attraverso un’altra importante iniziativa: Sprecozero.net 

Proprio lo scorso 28 settembre nell’ambito della rassegna Trieste Next il Sindaco di Sasso Marconi, insieme ad Andrea Segrè dell’Università di Bologna- ha presentato Sprecozero.net, la rete nazionale dei Comuni italiani uniti nella lotta contro tutti gli sprechi.

Alla base di questa collaborazione c’è lo scambio reciproco tra i comuni di buone pratiche per diffondere la cultura dello spreco zero. Il Comune di Sasso Marconi all’interno di questa nuova avventura ha una ruolo da capofila. Di recente hanno dichiarato il proprio impegno a partecipare anche i Comuni di Firenze e Roma, mentre in Emilia-Romagna si sono già uniti un centinaio di realtà comunali.

La rete agirà prevalentemente su 4 grandi aree di intervento: acqua, energia, rifiuti e mobilità.

Piccoli passi per un grande futuro, perché domani è già oggi.

(MZ)

Per saperne di più:

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