Io cammino diritto! Tra legalità e inclusione sociale

Concluse le vacanze estive, ritorna l’appuntamento mensile con il nostro dossier. Questo mese ripartiamo dalla Romagna presentandovi “Io cammino diritto 2012”, un progetto realizzato con i finanziamenti della Regione Emilia-Romagna, Assessorato Progetto Giovani, previsti nell’ambito della legge regionale 14/2008 sulle politiche per le giovani generazioni.

Il progetto ha interessato i Comuni dell’area nord della Provincia di Rimini, nello specifico: Bellaria Igea Marina, Rimini, Verucchio, Santarcangelo di Romagna, Torriana e Poggio Berni.
Capofila del progetto è stato il Comune di Bellaria.

L’impegno di questi comuni sul tema della cittadinanza attiva vanta una tradizione pluriennale con risultati molto significativi. Io cammino diritto è  il prosieguo di un percorso che dal 2012 si è voluto estendere anche a realtà territoriali più piccole come Torriana e Poggio Berni, favorendo così l’incontro tra giovani che spesso, pur essendo geograficamente vicini, non hanno alcuna occasione di relazione e incontro tra loro.

Di che si tratta? Dagli obiettivi alle azioni!

Partendo dal titolo si evince immediatamente la centralità riservata al tema del rispetto dei diritti. Ma il progetto nel suo complesso si caratterizza per un’interessante eterogeneità tematica, grazie ad azioni ed interventi con i quali si è voluto approfondire più aspetti: dal tema della legalità a quello dell’inclusione sociale. Temi, che in un modo e nell’altro, rappresentano tutti aspetti di quella dimensione più ampia e complessa che è la cittadinanza.

“Viviamo in una società dove ognuno pensa esclusivamente a condurre la propria vita e dove sembra che la povertà, l’esclusione sociale e tutti i fenomeni che con il tempo diventano patologici siano fatalmente endemici. Invece sono frutto di prezzi da pagare, di ingiustizie e di situazioni generate da mentalità e stili di vita spesso assunti come gli unici possibili”. Da questa premessa, prendono forma le azioni del progetto, che come primo obiettivo puntano diritto alla coscienza dei giovani, alla loro sensibilità.

Sviluppare uno spazio di riflessione, studiare le nostre realtà sociali partendo dall’interno, favorire il confronto di idee e opinioni, trasmettere ai cittadini più giovani il senso e il valore dell’ affrontare insieme alcune problematiche del territorio.
Sono questi gli obiettivi che i sei Comuni si sono dati, impegnandosi nella costruzione di una rete di collaborazione solida e duratura tra soggetti diversi: istituzioni pubbliche (dai Comuni alla Provincia di Rimini), operatori e centri per giovani (Centri di aggregazione giovanile, Sportelli di ascolto, Sportelli Informagiovani), Associazioni, scuole e singoli cittadini che interagiscono nell’universo giovanile.

Ma parte attiva del progetto sono state in particolare due associazioni: “2000 giovani” di Bellaria e l’Associazione “Gruppo San Damiano” di Santarcangelo”, che  in qualità di partner hanno operato in stretta sinergia con il Comune capofila per la realizzazione concreta delle azioni in programma.

Giustizia, legalità e solidarietà: le Azioni realizzate dal Gruppo San Damiano

Giovani di SantarcangeloInquadrate all’interno di un macroprogetto che l’Associazione porta avanti dal 2006, denominato “Università della strada”, le azioni realizzate dal Gruppo San Damiano di Santarcangelo hanno attivato un confronto con la cittadinanza sui temi della giustizia, della legalità e della solidarietà.
Il Gruppo è formato da operatori professionisti, educatori e volontari specializzati in processi formativi ed educativi, così come nell’organizzazione di occasioni di aggregazione con l’obiettivo di sostenere le fasi di crescita di ragazzi, adolescenti e giovani, e prevenire ogni forma di disagio.

Uno degli eventi di punta è stato la rassegna di incontri “Le notti della Repubblica”, un evento che l’Associazione organizza ormai dal 2007.
Nel corso delle varie edizioni i ragazzi che hanno partecipato hanno avuto modo di ascoltare le testimonianze dal vivo di magistrati, giornalisti, operatori umanitari e altri soggetti attivi nell’ambito della promozione della legalità e del contrasto alla criminalità.
Fra gli altri sono stati ospiti delle varie edizioni personaggi come Olga D’Antona, Antonio Ingroia, Don Luigi Ciotti, Gherardo Colombo, Marco Travaglio, Peter Gomez, Libero Mancuso, Umberto Ambrosoli etc..

Tenere alta la coscienza civile sul tema della legalità per salvaguardare la democrazia. Leggere la storia recente del nostro Paese interrogandosi su determinati eventi per capirne le cause, le motivazioni e le ripercussioni sul nostro oggi. A queste finalità si è ispirata l’ultima edizione de Le Notti della Repubblica, realizzata a Rimini.

Le notti della Repubblica: gli incontri

Sono tre gli incontri realizzati. Il primo intitolato “Di mano in mano: la corruzione in Italia” ha avuto come ospite il Magistrato Piercamillo Davigo.
La seconda serata è stata dedicata invece alla Costituzione. I partecipanti hanno avuto il privilegio di assistere ad una lectio di Don Andrea Gallo, che partendo dal suo libro “Di sana e robusta costituzione” ha saputo coinvolgere il pubblico attualizzando vari articoli della Costituzione.

Ospite dell’ultima serata è stato Francesco Gesualdi, già allievo di Don Milani alla Scuola di Barbiana. L’incontro, intitolato “Modello di sviluppo”, si è svolto presso il Centro giovani del Quartiere 5 di Santa Giustina a Rimini.
Gesualdi attualmente fa parte del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano, un centro di documentazione che si occupa di squilibri sociali e ambientali a livello internazionale, con l’obiettivo di indicare le iniziative concrete che ciascuno di noi può assumere, partendo dalla propria azione quotidiana, per contrastare  quei meccanismi che generano ingiustizia e mal sviluppo.
Dopo aver fatto un’analisi dettagliata sulle cause della grave crisi in cui versa il mondo occidentale, Gesualdi ha indicato alcune possibili soluzioni che partono proprio dall’adozione di nuovi modelli e stili di vita.

Il teatro e l’arte per creare consapevolezza

Beppe CasalesCon la collaborazione del Gruppo San Damiano sono stati inoltre organizzati una rassegna di spettacoli teatrali e una mostra fotografica.
L’idea è quella di valorizzare l’arte e il teatro come strumenti per raccontare luci e ombre della società civile, per mettere in scena speranze e paure, valori e principi, per aiutare i cittadini a pensare, a prendere coscienza della realtà e delle complessità che la abitano.

Il palcoscenico per avviare una riflessione sul il vivere comune: in poche parole teatro civile.
Gli spettacoli realizzati sono stati tre: “Il macerodi e con Roberto Solofria, realizzato a Santarcangelo, “La spremutadi e con Beppe Casales, realizzato presso il Circolo dei Malfattori di Poggio Berni, “Canto trasfiguratodella Compagnia Gesualdi e Trono, realizzato presso l’ex-lavatoio di Santarcangelo di Romagna.

Il teatro civile per promuovere la cultura della legalità

Ci soffermiamo su “Il macero”, rappresentazione che dimostra come si può sviluppare una cultura della legalità lavorando anche su territori difficili e tormentati come quelli assediati dalla Camorra.
La storia è quella di un ragazzo troppo diverso per il luogo in cui è nato. Un giovane soffocato dalla sua stessa sensibilità, che stride in una città abituata ad affrontare i problemi con l’illecito ed il raggiro.
Una città che, al confine ti accoglie con una targa di benvenuto incorniciata da buchi di proiettili che non ne fanno leggere il nome. Il nome non viene mai menzionato, ma i riferimenti alla terra della Camorra sono palesi.
Il protagonista vuole scappare da questi luoghi, non vuole nemmeno rischiare di abituarsi alla morte o diventare come chi ci vive e subisce da anni.
La sua storia è al centro di un racconto lucido e tristemente reale.
Un prima lettura porterebbe a pensare che la fuga spesso è una scelta obbligata e che forse è l’unica soluzione possibile, piegandosi ed arrendendosi all’amaro destino di questa terra.

La realtà è invece un’altra: il teatro non deve essere sempre consolatorio. Non sempre a chiusura del sipario può trionfare l’happy ending. Non deve dipingere una realtà sempre positiva. Il disfattismo, in realtà, vuole tentare di smuovere gli animi, di rendere il pubblico consapevole di qualcosa che ci si ostina ancora a nascondere.

La fotografia per l’incontro fra i popoli

Dicevamo che Io cammino diritto è un progetto molto attento al tema dell’integrazione sociale, dell’inclusione, della solidarietà fra i popoli.
A tal proposito è stata allestita una mostra intitolata “Oltre confine”, con l’intento proprio di accompagnare lo sguardo dei visitatori oltre i confini del loro territorio e alla scoperta di nuove popolazioni e nuove terre.

La mostra fotografica racconta Paesi come l’Afghanistan, il Tibet, la Siria, lo Yemen, attraverso i volti di gente che spesso i mass media rappresentano solo all’interno di scene di guerra e di terrore.
La fotografia può essere d’aiuto per abbattere ignoranza e pregiudizi e avvicinarsi alla conoscenza di questi popoli, della loro cultura, della forza con cui affrontano quotidianamente situazioni conflittuali.
Le foto, che  sono state scattate da Adriano Lostia in Afghanistan, da Matteo Bertaccini in Yemen, da Ludovico Rossari in Myamar e da Stefania Ciccillo in Palestina, hanno l’ambizione di portare gli spettatori ad affacciarsi verso questa parte di mondo con occhi diversi.

Il primo allestimento di questa mostra, che nasce come itinerante,  è stato realizzato presso il Circolo dei Malfattori di Poggio Berni ed ha registrato una considerevole partecipazione soprattutto da parte dei giovani.
Successivamente ha fatto tappa presso il Centro Giovani Grottarossa di Rimini, dove in contemporanea si è esibito il gruppo locale “Antonio Brigante”.

Io cammino diritto…anche a scuola

Io cammino diritto  è entrato anche nelle aule della scuola media di Santarcangelo, che aveva espressamente richiesto un incontro-testimonianza sul tema della mafia.
Ad incontrare i ragazzi e dialogare con loro è stato il giornalista di Rai News Giuseppe Carrisi, da anni impegnato a raccontare storie e problematiche di Paesi in via di sviluppo.
All’incontro ha presentato uno dei suoi ultimi lavori, il video “Voci dal buio”, storie di giovani affiliati alla Camorra e storie parallele di giovani della Repubblica democratica del Congo, che vivono in situazioni di violenza e sfruttamento.

Le azioni dell’Associazione “2000 giovani”

danger-dayDiscriminazione, illegalità, microcriminalità, desocializzazione, declino del senso comunitario: su questi temi si è focalizzata l’attenzione degli interventi realizzati con la partnership dell’Associazione di promozione sociale “2000 giovani” di Bellaria Igea Marina.
Gli interventi realizzati hanno avuto principalmente carattere formativo e informativo e si sono svolti, per lo più, nei locali dei vari centri giovani presenti sul territorio.

L’organizzazione di eventi come il “Danger day” e degli incontri formativi è stata curata ricorrendo ancora una volta alla forza dell’arte e della musica come forme espressive ideali per il dialogo con i giovani e tra i giovani.

Per la prima volta ci si è soffermati anche sui temi del bullismo, con un’attenzione particolare sul cyber bullismo. Sono stati, infatti, organizzati una serie di incontri con i ragazzi e le loro famiglie al fine di approfondire questi temi con il supporto di psicologi, indagando maggiormente sulle cause di questo fenomeno e riflettendo insieme sulle soluzioni praticabili, a partire da un maggior dialogo in famiglia

Mundialito

Le azioni nel Comune di Verucchio

Io cammino diritto è anche valorizzazione dello sport per favorire la socializzazione tra giovani di etnie diverse. Per farvi capire meglio ci spostiamo nel Comune di Verucchio, promotore del Mundialito.
Fedele agli obiettivi generali del progetto, Verucchio ha scelto di approfondire il tema dell’inclusione sociale e della partecipazione attiva dei giovani stranieri residenti sul territorio. Ma se volete saperne di più, continuate a leggere il nostro dossier passando al prossimo articolo in cui abbiamo raccolto la testimonianza diretta degli organizzatori.
(MZ)

Per saperne di più…

 

Tag:

Leave a Reply

*