Il parco e la legalità: nuova vita al podere confiscato

Al Podere Millepioppi noi della redazione YoungERnews siamo arrivate lo scorso 12 luglio in mattinata, lasciando sulla sinistra Salsomaggiore Terme (PR) e percorrendo in direzione San Nicomede una stradina di campagna immersa in dolci colline. Trovare l’area confiscata è stato semplice: sulla strada campeggiava in bella vista uno striscione del campo di volontariato di Libera e a fianco un cartello informativo del Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano a segnalare l’ingresso del Centro Recupero Animali Salvatici  e dell’area didattica. Impossibile sbagliarsi!
Ad accoglierci abbiamo trovato il dott. Sergio Tralongo direttore del Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano che ci ha accompagnato a visitare l’area, spiegandoci con vivo entusiasmo e soddisfazione come dalla confisca del bene si sia arrivati a un suo uso pubblico.

podere_millepioppiIl podere confiscato

L’area si estende all’interno del Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano su un’area di circa 9 ettari in località Millepioppi e comprende un appezzamento di terreno e due edifici rurali. Confiscato a usurai della zona, il podere è stato assegnato nel 2002 in via definitiva al Comune di Salsomaggiore Terme che poi nel 2004 l’ha concesso in uso gratuito al Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano per le sue attività istituzionali che vanno a beneficio dell’intera collettività nell’ottica della tutela faunistica e della promozione della legalità in ambito ambientale.

cras_lecivetteIl progetto

“In questi anni sull’area confiscata – ci ha spiegato il dott. Tralongo – abbiamo fatto molti interventi, realizzando strutture per il recupero e la riabilitazione della fauna selvatica, attrezzando un’area-farfalle e un’area uccelli, procedendo al rimboschimento di una parte del terreno. Inoltre, grazie ai finanziamenti della Legge Regionale 3/2011 stiamo procedendo alla ristrutturazione dell’edificio centrale che, una volta sistemato, diverrà la sede del parco e funzionerà come una sorta di UPR per i cittadini, come punto informativo per i visitatori e come centro didattico e formativo per le scuole.”
Oggi fiore all’occhiello del Podere Millepioppi è il CRAS “Le civette”, ovvero  il Centro Recupero Animali Selvatici una struttura realizzata e gestita dall’Ente Parco per il soccorso e le cure agli uccelli rapaci con adiacente un’area didattica visitabile dal pubblico.

I giovani volontari di Libera al Podere Millepioppi

campo-libera-salsomaggiore-podere-millepioppi-03È in questa zona del bene confiscato adibita al Centro Recupero Animali Selvatici che abbiamo incontrato i giovani di Libera: chi era impegnato nella sistemazione dei sentieri, chi nella realizzazione di una nuova voliera, chi affiancava gli operatori del parco nell’accudimento dei rapaci. In tutto una decina di volontari proveniente da varie zone d’Italia che hanno scelto di dare un contributo concreto alla promozione della legalità. Ad affiancarli i giovani del coordinamento provinciale di Libera di Parma che per il terzo anno consecutivo si sono impegnati nell’organizzazione di questo campo che è l’unico promosso in Emilia-Romagna da Libera. “Avendo qui in zona un bene confiscato  – ci ha detto Carlo Cantini responsabile del campo –  c’è venuta l’idea di proporre una settimana di volontariato per aiutare l’Ente Parco nella manutenzione dell’area, come già Libera fa in altre zone d’Italia con le cooperative che operano sui terreni confiscati alle mafie.”

L’Ente Parco per la legalità

guforealeLa collaborazione tra il Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano e l’associazione Libera è iniziata nel 2008 e negli anni si è via via rafforzata coi campi di volontariato, ma non solo. Nel 2011 l’area didattica del Centro Recupero Animali Selvatici è stata intitolata a una vittima di mafia: Renata Fonte, assessore del comune di Nardò (LE), uccisa a soli 33 anni nel 1984 per essersi opposta alla lottizzazione del Parco Naturale di Portoselvaggio. “Fondamentale è per noi il tema della promozione della legalità in ambito ambientale –  ci ha tenuto a sottolineare il dott. Tralongo –  e non è un caso che il simbolo di questo campo 2013 sia divenuto un gufo reale appena giunto nel nostro centro: l’ha sequestrato pochi giorni fa la guardia forestale a un falconiere privo della necessaria autorizzazione.”
E proprio con un incontro sul tema delle ecomafie a cura del Corpo Forestale si è conclusa la terza edizione del campo di Libera. Ma il Podere Millepioppi rimane aperto: è infatti possibile visitare l’area didattica Renata Fonte del Centro Recupero Animali Selvatici tutti i week-end da aprile a settembre (agosto escluso) dalle 15,30 alle 18,30.

(AM)

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