Teatro e Legalità

teatro_legalitaAl centro del progetto “Teatro e Legalità – linguaggio antico per un’educazione moderna” ci sono i giovani, gli studenti degli istituti superiori di Reggio Emilia e provincia. É a loro che si è principalmente rivolto il percorso promosso dall’associazione “Nove teatro” che è stato realizzato con il contributo di Legge 3/11.

In particolare questo progetto ha visto coinvolti i ragazzi su due azioni: “Fatto di persone – CineRaccontiamo le legalità”, uno spettacolo andato in scena negli istituti superiori della provincia di Reggio Emilia e “Il mondo che vorrei”, un laboratorio di Teatro Forum (teatro dell’oppresso), sviluppato dagli studenti dell’Istituto Statale Professionale di Guastalla, con sede a Novellara.

Lo spettacolo “Fatto di persone – Cineraccontiamo la legalità”

Durante la primavera del 2012 gli studenti  degli Istituti Superiori di Reggio Emilia e provincia hanno assistito a uno spettacolo nei quali sono stati coinvolti in una serie di letture sulla lotta alla mafia. L’idea di “Nove Teatro” è stata quella di entrare nell’ambiente in cui i ragazzi si incontrano e si formano e lì dialogare assieme, rendendo palese e manifesto agli occhi dei ragazzi i principi dietro alle parole “legalità” e”giustizia”. Durante lo spettacolo l’attore e regista Domenico Ammendola ha alternato spezzoni cinematografici (“I cento passi” di M. T. Giordana, “Il porto” film tratto dal libro “Gomorra” di Luigi Saviano) a testi letterari ed episodi teatrali, al fine di stimolare la riflessione e il dialogo.

Guarda il video

In questo video Domenico Ammendola, direttore artistico di Noveteatro, ci spiega la nascita del progetto e il messaggio che si è voluto lanciare attraverso l’esperienza nelle scuole. Interviene anche Joussef Salmi, Assessore dell’Associazionismo e del Volontariato e Giovani di Novellara.

Il laboratorio di Teatro Forum “Il Mondo che Vorrei”

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Il laboratorio si è tenuto da novembre 2011 a maggio 2012 presso l’Istituto Professionale Statale di Guastalla (RE), con sede a Novellara. In questo percorso  i ragazzi sono stati portati ad affrontare il tema della lotta alla criminalità organizzata sotto vari punti di vista e mediante le tecniche del teatro dell’Oppresso, ed hanno portato in scena la loro idea di legalità e il loro punto di vista sulla nostra società in relazione alle mafie. I ragazzi hanno acquisito la padronanza critica necessaria per permettergli, nella parte finale del laboratorio, di tradurre il percorso teatrale in elaborati scritti, composti anche attraverso una precisa ricerca bibliografica sui temi trattati e la sensibilità personale. Questi elaborati avrebbero dovuto comporre un testo organico dal titolo “Il mondo che vorrei”, tuttavia a causa degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 la rappresentazione finale non è potuta tenersi. Vogliamo comunque dare risonanza a questa esperienza raccontandola qui nella Newsletter.

Le altre azioni del progetto

Il progetto “Teatro e Legalità” si è articolato in altre azioni rivolte all’intera collettività. E’ stato realizzato il blog Una provincia legale, è stato prodotto “In Terra Infidelium”, uno spettacolo itinerante  che ha visto la compagnia teatrale attiva in prima persona nelle strade di Bagnolo, Correggio e Reggio Emilia, dove ha messo in scena brevi performance che drammatizzavano con disincanto e ironia le figure dell’evasore o del ladro o del figlio del camorrista, proponendo un interpretazione a tratti dissacrante, semplice, vicino alla vita di tutti i giorni, volta a incarnare il significato concreto di illegalità nella nostra società. Infine si è svolta la conferenza-spettacolo di sintesi al progetto “Emilia, terra di mezzo” con la partecipazione di Salvatore Borsellino e Benny Calasanzio

Approfondimenti

(AM)

 

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