Terremoto e spazi di aggregazione: i giovani i veri protagonisti della ricostruzione

Un calendario di iniziative molto ricco animerà nei prossimi mesi alcuni comuni  delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia che lo scorso anno sono state duramente colpite dal sisma.
Laboratori, eventi e azioni di cittadinanza attiva faranno dei giovani i protagonisti indiscussi di un processo di riconquista di quegli spazi di incontro e socializzazione danneggiati dal terremoto

Dare ai giovani degli strumenti per poter partecipare alla ricostruzione come soggetti attivi è l’obiettivo principale della Regione Emilia- Romagna che a tal fine ha stanziato 130 mila euro a sostegno dei progetti proposti dai comuni interessati.
“Un supporto economico  che è frutto di un percorso di conoscenza e ascolto del territorio avviato già nel mese di luglio dello scorso anno”, ha affermato l’assessore regionale Donatella Bortolazzi durante la conferenza stampa di presentazione dei progetti, che si è tenuta nella sede di Viale Aldo Moro a Bologna.
“Un percorso che ha fatto emergere la necessità di intervenire pensando non solo all’immediato ma anche al dopo. Per questo – ha proseguito l’assessore – abbiamo consultato gli Enti locali che hanno coinvolto direttamente i giovani e le loro associazioni, condividendo le scelte, anche grazie ad importanti segni di solidarietà che hanno permesso di concentrare gli interventi nelle zone più colpite”.

Azioni e priorità sono state definite all’interno della Cabina di regia regionale che ha riunito gli assessori alle Politiche giovanili delle Province e dei Comuni capoluogo, partendo dall’analisi delle richieste di ogni singolo territorio.

I progetti in provincia di Bologna (Distretti Pianura Ovest e Pianura Est)

Da maggio sino ad ottobre i ragazzi dei Distretti Pianura Ovest e Pianura Est saranno coinvolti in numerosi eventi.
“I giovani si sono sentiti privati di alcuni loro spazi. E’ importante restituirglieli e non farli mancare, perché è proprio dalla condivisione degli stessi spazi che si può favorire la relazione e la conoscenza tra di loro”. Queste le parole di Sergio Maccagnani, Sindaco di Pieve di Cento, intervenuto alla conferenza stampa per presentare l’ East Land Project, un percorso caratterizzato da 15 eventi suddivisi in tre tipologie: concerti, laboratori e attività sportive.

“Abbiamo pensato insieme a loro ad una serie di iniziative per coinvolgerli attivamente in un territorio che in realtà ad oggi è abbastanza carente di spazi. Ma è importante che non si sentano privati” ha affermato il Sindaco di Galliera, Anna Vergnana.
L’ East Land Project, che toccherà anche gli altri comuni del distretto non colpiti dal sisma, vede partecipare insieme i Comuni di San Pietro in Casale, Galliera, Pieve di Cento e Castello d’Argile, con l’obiettivo di realizzare una rassegna di iniziative culturali, musicali e sportive attraverso una progettazione partecipata con il Tavolo distrettuale delle associazioni dei centri e degli spazi di aggregazione giovanile.

Young Effect: un teatro per i giovani colpiti dal terremoto è l’altro progetto di punta previsto nei Comuni del bolognese, che si concentrerà prevalentemente su Crevalcore, in quanto Comune maggiormente colpito dal sisma.
Sviluppato insieme all’associazione Teatro delle Temperie, Young Effect intende proporre ai giovani adolescenti di Crevalcore un percorso creativo che attraverso lo strumento del teatro aiuti ad elaborare il trauma dell’esperienza vissuta.
In pratica i ragazzi saranno protagonisti a 360 gradi della realizzazione di uno spettacolo teatrale: dalla recitazione al canto e al ballo, dalla scelta dei costumi alla realizzazione della scenografia. Lo spettacolo sarà poi portato in tournée in tutti i Comuni dell’Unione Terre d’Acqua, e non solo,  e il ricavato andrà in beneficienza per sostenere nuovi progetti rivolti ai ragazzi e bambini delle popolazioni colpite dal terremoto.
E’ un ringraziamento molto sentito quello che in conferenza stampa la Vice Sindaco reggente di Crevalcore Rita Baraldi, con delega alle politiche giovanili, ha rivolto a tutti i colleghi amministratori dei Comuni Terre d’Acqua che hanno permesso che i fondi loro destinati fossero concentrati su Crevalcore, il comune più danneggiato.
Un grande gesto di solidarietà per il bene di un territorio e dei giovani che ne rappresentano il futuro.

I progetti in provincia di Modena (Distretti di Carpi e Mirandola)

Spazio giovani aperti è uno dei primi due progetti in programma sul territorio modenese.
Coinvolge principalmente i centri aggregativi di Carpi, Novi e delle parrocchie delle frazioni di Rovereto e Sant’Antonio Mercadello.
Rivolto per lo più agli adolescenti, Spazi giovani aperti intende rilanciare il ruolo e il valore dei centri di aggregazione, mediante un processo di progettazione partecipata e condivisa di attività che coinvolgerà circa 250 giovani affiancati da operatori qualificati.
I centri di aggregazione giovanile devono continuare a rappresentare un punto di riferimento ed una guida per i cittadini più giovani. Spazi e luoghi aperti alla valorizzazione della loro creatività, all’apprendimento di nuove competenze, ma anche luoghi per prevenire e contrastare fenomeni di emarginazione sociale.

L’altro grande progetto è basato sull’unificazione e il potenziamento di una rete di servizi rivolti ai giovani dai 6 ai 20 anni che vivono nei nove Comuni del distretto.
Realizzazione di centri estivi, supporto allo studio e inserimento nel mondo del lavoro sono i tre filoni progettuali che si intende sviluppare.
L’obiettivo nel primo caso è formare gli educatori che operano nei centri estivi per sviluppare un approccio educativo condiviso. A settembre invece i Centri giovanili diventeranno anche sale studio dove offrire supporto ai ragazzi alle prese con compiti e ricerche per la scuola.
L’ultimo punto, legato all’inserimento lavorativo, vedrà coinvolti artigiani e aziende locali per mettere a punto insieme delle forme di contratto che possano dare l’opportunità ai giovani di iniziare ad inserirsi nel mondo del lavoro incominciando da uno stage o da una borsa lavoro.

Rimanendo sempre in territorio modenese, l’Unione dei Comuni del Sorbara, porterà avanti il progetto Riscossa. “Il primo momento di attività lo avremo già durante l’estate, spiega Luca Verri, referente tecnico del servizio politiche giovanili dell’Unione – Cercheremo di riportare i giovani nei luoghi naturali di aggregazione, soprattutto i parchi e quei luoghi aperti che hanno conosciuto l’estate scorsa in una maniera tragica, come dormitorio appunto. Cercheremo di riportarli nei loro luoghi attraverso lo strumento che loro conoscono meglio, la creatività.”
Saranno dunque attività basate sulla musica, il ballo e il teatro. Il coinvolgimento dei ragazzi inizierà già nella fase di ideazione e organizzazione per poi arrivare alla realizzazione finale.

I progetti in provincia di Ferrara (Comuni dell’Alto ferrarese)

Dal mese di giugno sino al prossimo inverno i Comuni dell’Alto ferrarese saranno animati da cineforum, spettacoli musicali, mostre e corsi per il tempo libero.
La realizzazione delle attività in programma coinvolge i Comuni di Cento, Bondeno, Mirabello, S. Agostino, Vigarano e Poggio Renatico, insieme a varie associazioni e agli istituti scolastici superiori di Cento e Bondeno.
La rassegna cinematografica sarà tutta in lingua inglese e si svolgerà nel giardino dello storico Liceo Ginnasio di Cento. Al cineforum sarà affiancato un corso di conversazione, realizzato in collaborazione con la British School,  che prendendo spunto dai film in proiezione sarà anche occasione per rispolverare un po’ di lessico e grammatica di una delle lingue ufficiali dell’Europa.
L’attenzione per la cultura cinematografica sarà centrale anche nei mesi di luglio e agosto grazie all’iniziativa “Il Cinema in piazza” che animerà i centri storici delle città più ferite dal terremoto.

I corsi per il tempo libero spaziano dalle attività teatrali con il “Corso di teatro per adolescenti” al corso di Fonico e tecnico delle luci per gli spettacoli, a quali si uniscono corsi di cucito e cucina per trasmettere ai più giovani competenze manuali nel rispetto legate alla tradizione.
Memoria, solidarietà e amicizia sono i temi al centro del corso di teatro, ritenuti beni insostituibili e necessari per educare i ragazzi ad affrontare gli ostacoli che ineluttabilmente caratterizzano la vita di ognuno.

Per i ragazzi sono stati inoltre pensati diversi appuntamenti musicali. Un contest di hip hop, graffiti e musica rap nei comuni di Bondeno e Mirabello. Una gara musicale tra gruppi emergenti e un workshop per video maker nel Giardino del Gigante di Cento. Ti dono uno show: esibizione dei gruppi che hanno partecipato alle attività formative di teatro e tecniche foniche.
Ed infine l’iniziativa SMS – Sport Musica Sicurezza, ossia conferenze, incontri tematici ed esibizioni di giovani lungo il “Percorso vita” della zona sportiva di Cento, con il coinvolgimento delle associazioni sportive e musicali del territorio dell’Alto ferrarese.

Nel mese di giugno sarà inoltre inaugurata la mostra fotografica “Le prime ore dopo il sisma”, realizzata con gli scatti curati dai giovani di Mirabello.
Per tutti i giovani dei comuni dell’Alto ferrarese è inoltre in corso di realizzazione la Guida ai servizi per i giovani, dove poter trovare tutte le opportunità e le iniziative a loro dedicati.

“Per la prima volta ci siamo trovati per conoscerci e per fare delle cose insieme. Sono venute fuori diverse e importanti attività. Stiamo cercando di creare una rete che possa dar vita ad azioni con un forte impatto culturale e con la potenzialità poi di dar vita anche a delle opportunità lavorative”, racconta in conferenza Enrico Taddia, giovane rappresentante dell’Associazione culturale Ferfilò di Cento.

I progetti in provincia di Reggio Emilia

E’ stata Ilenia Malavasi, Assessore provinciale  di Reggio Emilia, a presentare in conferenza stampa il progetto Scosse creative, sottolineando come le amministrazioni hanno bisogno, più che mai in questa fase, di dare delle risposte ai giovani, che a loro volta necessitano di luoghi dove ritrovarsi, dove potersi esprimere ed acquisire competenze nuove.
“I giovani devono essere protagonisti”, ha concluso l’Assessore.

Il progetto sarà realizzato principalmente con il supporto dell’associazione ProDiGio – Progetto giovani, ma coinvolgerà anche altri centri giovanili, oratori e spazi pubblici.
Rivolto ai giovani fra i 12 e i 28 anni, in particolare stranieri di seconda generazione, Scosse creative sarà realizzato da giugno a dicembre. In programma vi sono laboratori ed iniziative mirate all’acquisizione di nuove competenze, così come la realizzazione di attività di intrattenimento culturali e innovative fondate sulla partecipazione attiva e creativa dei giovani cittadini reggiani.

Soddisfatta per il panorama ampio e variegato di iniziative presentate l’Assessore regionale Bortolazzi, che ha sottolineato la forza dei Comuni e la straordinaria capacità progettuale messa in campo in un momento in cui il territorio ha bisogno di andare avanti e superare quel momento disastroso e drammatico che è stato il terremoto di un anno fa.
“Nella fragilità  e nel dramma vissuti a causa del terremoto, credo di poter dire – ha affermato l’Assessore- che come amministrazioni abbiamo riscoperto un modo di lavorare molto positivo e collaborativo.
I centri di aggregazione danneggiati dal sisma sono diventati paradossalmente ancora più aggregativi, multifunzionali e intergenerazionali, anche se molti sono ancora da ricostruire. Abbiamo le idee dei giovani. Non ci resta che dare loro gli strumenti per metterle in campo.”
(MZ)

Per saperne di più:

Video-intervista all’Assessore regionale Donatella Bortolazzi

Foto conferenza stampa

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